Training Autogeno e Filosofia della Natura

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Tra le tecniche psicofisiche che oggi hanno maggiore diffusione, il Training Autogeno (TA) è forse la più indicata per avviare l'essere umano occidentale alla conoscenza ed al governo di sè. Il TA rappresenta una comoda porta d'ingresso a quel mondo fatto di sottili ed infinite sensazioni che è la nostra coscienza.

La tecnica, ben organizzata e diffusa in tutto il mondo occidentale fin dalla prima metà del secolo scorso dal neurologo tedesco J. H. Schultz, si struttura lungo un percorso rigoroso, ha delle tappe precise ed obiettivi altrettanto precisi. Schultz e gli innumerevoli appassionati continuatori della sua opera hanno compiuto un buon lavoro offrendoci una sequenza di istruzioni che, ben seguite, possono portarci a livelli di tranquillità ed efficienza difficilmente fruibili in un mondo così affollato, caotico e frenetico.

Il TA è un insieme di istruzioni, di affermazioni che, dapprima proferite da un istruttore poi gestite autonomamente, conducono il corpo e la mente in un stato di profondo rilassamento. Le affermazioni agiscono per suggestione (dal latino suggestionem: suggerimento) dapprima esterna, poi interiore, ed in virtù della nostra capacità di evocare sensazioni (in questo caso calore, una piacevole pesantezza, distensione) precedentemente conosciute. Gli effetti della pratica si manifestano nell'arco di poche settimane e diventano nel tempo sempre più definiti e certi, tanto da poter essere misurati con normali strumenti di rilevazione medicale. Il TA, però, come qualsiasi altra disciplina mentale, non è per i frettolosi e gli incostanti. Rappresenta, invece, un vero gioiello, da lucidare ed ammirare ogni giorno per chi, non pretendendo risultati immediati, mira ad una vita condotta all'insegna di un benessere ed uno sviluppo costanti e globali.

Continuando il TA nel tempo con il necessario spirito di ricerca, il praticante scopre un mondo tutto nuovo, affascinante nella sua finezza. Stringe una calorosa amicizia con se stesso, corpo e mente. Le categorie e le divisioni di cui si serve per muoversi nella realtà quotidiana cadono tutte e la mente scopre l'Infinito. Egli scopre che ogni "parte" di sè è tutt'uno col resto del corpo e prova quasi difficoltà a considerare separatamente le braccia dalle gambe, il respiro dall'umore, la mente dal corpo. Ogni limite cade e l'essere si scioglie in un rilassamento sempre più profondo.

Il TA è una pratica precisa e decisa, ha un piglio ed una immediatezza tipicamente occidentale: basti pensare alla brevità della sua esecuzione, qualche minuto nell'arco della giornata. Và considerata, però, anche l'altra parte del Mondo e dell'essere umano. Così, proprio come l'uomo abbraccia la donna, il TA, perchè possa produrre gli effetti migliori e più duraturi, deve far intima coppia con uno spirito di comprensione tipicamente orientale. Nella quasi totalità dei casi, infatti, è opportuno affiancare al TA un'opera di chiara riflessione filosofica, intendendo per Filosofia l'esatto significato che di essa riporta il vocabolario: la scienza delle cose umane e della realtà circostante.

Una buona comprensione delle cose della vita ci permette, infatti, di viverla tranquillamente, ricevendone anche buoni frutti. Molto spesso, invece, si cade nella tensione, nell'affaticamento, nella sfiducia, in conseguenza di comportamenti che non incontrano successo. Tali difficoltà possono presentarsi, oltre che per rare circostanze fortuite, per un errore localizzabile nel nostro comportamento o nella nostra valutazione della realtà esterna. In entrambi i casi il persistere dell'informazione mentale all'origine delle difficoltà dell'individuo continuerebbe a produrre fastidi e danni se non ci applicassimo a modificarla o sostituirla con una più valida, utile, funzionale.

Per questo motivo, mentre il TA comincia la sua azione, è bene compiere un accurato esame della propria coscienza intervenendo, con la necessaria delicatezza, per far luce negli angoli bui della nostra psiche. Il Training Autogeno è un utensile perfetto con cui raggiungere un rilassamento profondo, ma la vita è fatta di riposo e di attività e col TA si favorisce soprattutto il primo. Per godere della gioia, del piacere di vivere, per condurre noi stessi alla vita piena, è necessario fornirci anche di una mappa chiara della Vita, dei meccanismi cui essa si accompagna e della realtà in cui essa si manifesta, in modo da poter poi compiere le nostre scelte con successo.

In questo senso la Filosofia è decisamente risolutrice. Senza dubbio è necessario o quantomeno utile l'avvio da parte di un Istruttore che abbia già percorso con successo almeno la parte iniziale di quella via infinita che è "l'amore per la conoscenza", tale era il significato della parola filosofia quando Pitagora la coniò. Ma poi, anche qui come nel TA, l'Apprendista prosegue da solo e da lui solo dipenderà l'altezza del suo volo.

Proprio al riguardo dello sviluppo di una personale elevata capacità discernente è da tornare a considerare il TA. Mentre compie l'esercizio, l'apprendista pone l'attenzione sul suo respiro e questo, pressochè autonomamente, si sviluppa e si rafforza soprattutto nella fase addominale, la più sana e naturale. L'essere umano, normalmente, con lacci, cinture, malposizioni ed atteggiamenti competitivi e militareschi, spinge se stesso ad una respirazione prevalentemente toracica, meno efficiente e più turbativa dal punto di vista mentale ed emozionale. Il TA ristabilisce una maggiore armonia respiratoria che, abbinata all'assenza di pensieri anch'essa autoindotta durante la pratica, permette un subitaneo sviluppo di quella fantastica capacità mentale che è l'intuizione.

L'energia del praticante, infatti, si concentra grazie alla respirazione addominale, nella parte bassa del tronco, decongestionando l'affaticata zona cerebrale. Si ha un vero e proprio travaso di energia (non solo sangue ma ogni tipo di linfa vitale) nel profondo dei visceri, in maniera tale che è facile percepirvi l'aumentato calore. Per contro la testa, che notoriamente funziona meglio se usata con poco sforzo, mantenendola leggera e distesa, ne guadagna anch'essa, permettendo appunto il sorgere di intuizioni, soluzioni di problemi, idee illuminanti.

Il TA, vale a dire il rilassamento, aiuta l'armonia filosofica, vale a dire la comprensione, e questa a sua volta favorisce il rilassamento, la pace mentale, la gioia. Il cerchio si chiude: i benefici di una pratica favoriscono quelli dell'altra e viceversa. A guadagnare da entrambe sarà, naturalmente, colui che le pratica.








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