Piano piano però prenderemo confidenza con questa pratica e ci sentiremo sempre più a nostro agio. Scivoleremo in un rilassamento sempre più profondo tanto che dovremo badare a non addormentarci. Lo scopo immediato è appunto quello di mantenerci in uno stato di rilassata vigilanza. Questa è la condizione ideale per osservare un oggetto di studio che questa volta non sarà qualcosa di esterno a noi, ma noi stessi. L’osservatore osserva se stesso. E’ l’unico modo per conoscerci meglio.

Pochi minuti di questo esercizio al giorno saranno utilissimi a staccarci un po’ dai nostri pensieri abituali lasciandoci godere di pace ed equilibrio maggiori. Sentendosi osservati, i pensieri cesseranno di essere così tiranni nei nostri confronti e torneranno al nostro servizio e non più viceversa. Essi ci appariranno per quello che sono: una semplice, parziale, limitata espressione del nostro essere.
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