Sediamo in un posto tranquillo e poniamoci in osservazione di noi stessi.

Pensieri su pensieri subito faranno la fila per venirci a trovare. Non fa nulla. Pazientiamo qualche minuto. Prima o poi ci accorgeremo che tra un pensiero e l’altro c’è qualcosa: uno spazio, un vuoto, un’assenza di pensiero. Pazientando ancora un po’, quello spazio si allargherà ed allora potremo cominciare a guardarci dentro.

Ci troveremo in una condizione simile a quella in cui ci poniamo quando siamo in attesa di percepire qualcosa. In un primo momento saremo un po’ tesi. La situazione così inusuale sarà un po’ difficile da vivere. Siamo abituati a gestire tutto mentre in questo caso ci dovremo porre in una condizione di semplici osservatori.
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