la celebrazione di una entità che vive sotto mille e mille forme e che lascia vivere ognuna di esse di spontanea vita, di istintiva felicità, di propria naturale disciplina, distribuendo a destra ed a manca tutto ciò che occorre senza nemmeno tentare di accentrare alcunchè, ci sarebbe di grande aiuto per ritrovare forme più varie, più autonome, più indipendenti, più libere ed autodisciplinate, quindi più funzionali, di organizzazione sociale;
noi medesimi,
Esseri Umani che traggono vita e sostegno da questo Territorio,
decidiamo
di porre le basi e sviluppare nella nostra vita una cultura basata su valori attuali, reali, naturali, universali, sani e corretti, cultura di cui una degna celebrazione annuale del Nostro Territorio sia la prima pietra ed esempio;
dichiariamo
che per tale celebrazione destiniamo nella nostra vita la data del giorno della mezza stagione primaverile (intorno al giorno 5 del quinto mese dell'anno), data perfettamente atta a compiere salutari passeggiate a piedi sulle alture del luogo in cui viviamo, per individuare, osservare, contemplare, studiare, capire, stimare e ringraziare profondamente il Nostro Territorio;
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