che tale nostra celebrazione avviene, e sempre avverrà, nella più grande compostezza, silenzio e tranquillità, lontano da lazzi e botti del passato, lontano da clamori commerciali e di propaganda di alcun tipo, ed ancor più dalla confusione generata dall'uso di mezzi privati motorizzati, nel pieno rispetto del clima che regnava sovrano sul Nostro Territorio prima dell'avvento della nostra fragorosa, esasperata iperattività;
che, durante tale data, viviamo con estrema consapevolezza la nostra presenza nel Territorio che ci accoglie, allo scopo di riconsiderare i meravigliosi beni che esso ci offre con occhi e mente non più intorpiditi dall'abitudine e dalla fretta; anzi, nel giorno precedente, per esser l'indomani ancor più coscienti, rinunciamo all'acqua ed al cibo, e poichè dell'aria non possiamo far a meno che per pochi istanti, durante la celebrazione compiamo ogni inspirazione con ancor maggior percezione, se possibile, della nostra totale dipendenza ed appartenenza a questa terra, a questo Pianeta, e per tutto ciò ci adopriamo per sviluppare dentro di noi un amore ed un maggior senso di rispetto ed istinto alla difesa del nostro, da ora in poi, mai più dimenticato, mai più maltrattato, bensì celebrato, onorato, sacro Territorio;
al contempo, auspichiamo ardentemente che
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