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Jevons, Selye e l'ecosciopero
Copyright © 27/06/37 Danilo D'Antonio 2) Hans Selye Una ottantina di anni fa un certo signor Hans Selye definì "sindrome da adattamento generale" l'insieme di fenomeni attraverso cui un organismo si esprime in risposta ad una sollecitazione anomala. Selye identificò tre fasi: la prima è una reazione di allarme, tesa a rispondere immediatamente allo stimolo anomalo. Tale fase non può però, per come è velocemente concepita, durare a lungo. Se la situazione anomala non viene risolta, inizia allora una seconda fase, detta di resistenza, nella quale l'organismo cerca di adottare delle strategie d'intervento che gli risultino più sostenibili nel tempo. Se nemmeno durante questa seconda fase l'organismo riesce a risolvere l'anomalia, la situazione che gli arreca danno, esso si ritrova a vivere la terza, più triste ed ultima fase: quella di esaurimento, che ben poca speranza lascia a chi vi incorre. Non vi viene in mente nulla? A me viene in mente questo: i vari Paesi del mondo sono da sempre in lotta tra loro. Si tratta di una lotta per la sopravvivenza cui siamo condannati, a meno di un nostro sapiente intervento, da quelle stesse leggi che governano la realtà. Questa lotta per la sopravvivenza, che negli ultimi decenni si è attuata non tanto con le armi, ché annichilirebbero subito ogni cosa, bensì più blandamente tramite una continua e frenetica pulsione alla crescita (demografica, economica e tecnologica), è una situazione molto particolare che ci sta procurando serissimi problemi soprattutto d'ordine ambientale. Dopo una prima fase di allarmi inascoltati, l'organismo dell'umana società è giunto ora nella seconda fase di questo complesso e prolungato fenomeno, quella di resistenza. In questa fase un'ampia gamma di solerti quanto limitati, e per questo pericolosi, agenti d'adattamento (ambientalisti, scienziati, tecnici, finti progressisti, et similia) si sta adoperando per rendere sostenibile nel tempo la risposta all'anomala situazione in cui è incorso l'organismo sociale umano. Badate bene: stanno, anzi, presumibilmente: state adoprandovi non tanto per rimuovere la situazione anomala bensì soprattutto per renderla sostenibile nel tempo! (In questa luce si considerino i tanti ossimori, come ad esempio "sviluppo sostenibile" e "capitalismo naturale", che ben rappresentano questa tendenza). La terza fase, quella dell'esaurimento delle energie e risorse fondamentali a disposizione dell'organismo, è ormai alle porte, e così pure la nostra ingloriosa fine come specie "pensante". Copyright © Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi Sito Web attivo dal 30 - Versione 5.0 - Webworks by HyperLinker.com |