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Concludiamo, riformulando in sintesi quanto sopra e rimarcando un altro aspetto importante. Una volta messe in chiaro certe cose, si rende evidente che la definizione di Repubblica non basta a qualificare un Paese che intenda essere libero e funzionale, una società che voglia esprimersi con precisione e perfezione. Ciò che chiamiamo Italia, ad esempio, non è solo una RES PUBLICA, un insieme unitario di proprietà comune, ma anche un insieme di realtà private. L'Italia comprende anche una "RES PRIVATA" alla quale spetta pari dignità della sua corrispondente sostanza pubblica. L'Italia è una Res sia Pubblica che Privata. E, così come avviene per le nostre due gambe, se si indebolisce o cede l'una finisce per indebolirsi e cedere anche l'altra. Ecco perché occorre impariamo non solo a rispettare ma anche a proteggere ed esaltare entrambe le gambe sulle quali si regge la società.
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Pur estrema la sintesi, facciamovi ancora ricorso:
1) la res publica, sarebbe a dire la proprietà e gestione collettiva, segua il miglior ideale comunista;
2) la res privata, la proprietà e gestione privata, segua il miglior ideale individualista;
3) tutto l'insieme sia pervaso dal miglior ideale di libertà personale e sensibilità verso il prossimo dell'anarchia.
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