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Anche perché nel frattempo, in effetti già da un certo tempo, è sopraggiunta una grande novità che, pur non essendo stata notata, è però in grado di rimuovere ogni ostacolo e rendere finalmente concreto l'ideale di una società di esseri umani LIBERI ed al contempo perfettamente FUNZIONALE. Infatti la bellezza di sei decenni e passa fa allo Stato monarchico, nemico giurato dell'anarchia, è subentrata la Repubblica dei cittadini. La qual cosa è in vero un cambiamento non da poco, così grande, anzi grandioso, che i nostri piccoli occhi hanno incontrato non poche difficoltà a rilevarlo.
Ma qualifichiamo prima con precisione cos'è uno Stato.
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Uno Stato monarchico o comunque tirannico è un organismo centrale formato da una piccola Elite di governo e da una più vasta Elite che gestisce la Cosa Pubblica. Per dirla in poche parole: uno Stato di questo tipo è formato da eletti ed assunti entrambi a vita. Uno Stato tirannico, in Italia storicamente definibile fascista, è composto da due caste: una più piccola al governo, un'altra più grande alla funzione pubblica. Ognuna delle due favorisce e protegge l'altra, solo così potendosi mantenere al potere. Questo "loro" Stato, questa Cosa Loro, non si identifica affatto con la Collettività, con la società tutta, bensì con una piccola parte di essa. Trattandosi di un sistema chiuso, non essendovi ricambio o quasi, esso non è nemmeno in grado di rappresentare la società. Trattasi di uno Stato estraneo alla Collettività, che si serve di essa, la usa, la sfrutta e la sputa pure via quando vuole.
Uno Stato di tipo tirannico non è, nè mai potrà manco avvicinarsi ad essere, la Collettività!
Già. Proprio così. Solo che, ad esempio, tanto per citare un popolo a caso, noi italiani, alla fine della seconda guerra mondiale, abbiamo optato per la Repubblica. Il quale disegno politico è agli esatti antipodi rispetto a quello dello Stato monarchico/imperialista.
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