Il problema più grande dell'anarchia è una mai superata inadeguatezza al compito che si era prefisso. Ostacolata in questo dall'assolutismo delle altre correnti di pensiero. Richiamiamo alla mente la nostra storia recente e contemporanea e le principali direttive politiche verso le quali l'umanità s'è divisa. Ebbene:

1) i comunisti non hanno forse preteso solo il comunismo, escludendo la sfera personale, privata, e proprio per questo hanno fallito?

2) i capitalisti non stanno ancora pretendendo solo il capitalismo, escludendo l'esistenza del bene comune, e per questo stanno fallendo?

3) e gli anarchici non hanno sempre preteso una mai chiarita anarchia non sapendo però fornire un disegno, ordine e progetto collettivo definito?

Non è certo responsabilità di altri se gli anarchici non sono mai riusciti nemmeno ad avvicinarsi all'ombra di un successo politico.
Eppure il compito non era così difficile. Bastava negare l'assolutismo del comunismo e del capitalismo, quindi porre in pacifico, anzi amorevole equilibrato rapporto i due nemici di sempre, e l'ideale catalogato da Wikipedia alla voce "anarchia" avrebbe potuto iniziare a realizzarsi. Ciò che ha fatto cadere il comunismo, ciò che ora sta distruggendo il capitalismo, offre in verità all'ideale anarchico la possibilità di realizzare finalmente il suo sogno.
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