Chi si preoccupa della popolazione?
di John Goekler, tratto da Facing the Future People and Planet


Potete sempre accusare per un problema qualcosa che non sia la sovrappopolazione. Nessuno muore per sovrappopolazione. Si muore per carestia, malattia, guerra. Ma queste da dove pensate che provengano?
Donella Meadows, da Limiti alla Crescita.


Quando il mondo prende in esame i crescenti problemi ambientali, sociali ed economici, la questione della popolazione è raramente considerata. Forse perchè qualsiasi discussione sulla popolazione deve includere controverse o disagevoli questioni sulla sessualità, sulla contraccezione, sull'aborto, noi preferiamo non tirare in ballo la crescita demografica.

Noi ci interessiamo ai buchi nella fascia di ozono, al cambiamento del clima globale ed alla deforestazione. Siamo spaventati dalle immagini di persone affamate e di corpi mutilati di civili e militari, vittime di guerre e rivoluzioni. Ci schieriamo apertamente contro il crimine, l'inquinamento e l'estinzione di piante ed animali. Ma raramente consideriamo che questi problemi provengono dalle nostre proprie azioni e che il numero sempre crescente di noi esseri umani ed il nostro stesso stile di vita consumistico ampia ed accresce questi problemi.


Popoli e Pianeta

I rapporti tra popolazione e condizioni dell'umanità e del pianeta possono essere anche elusivi e complessi, ma essa influenza effettivamente ogni aspetto della nostra vita, dall'educazione al lavoro all'ambiente. Il numero di noi esseri umani ed il nostro stile di vita ci conduce all'esaurimento delle risorse ed all'inquinamento, a massicci fenomeni di emigrazione ed immigrazione, a guerre ed instabilità politiche, a scarsità e fame.

Più persone saremo, di più cibo, acqua ed energia avremo bisogno. Ciò significa una maggiore estensione di terre dedicate alla coltivazione, con applicati fertilizzanti e pesticidi, ed un più veloce esaurimento delle falde acquifere. Questo conduce a maggiore erosione del suolo, aria ed acqua inquinate e fiumi rovinati. Alla fin fine ciò porta ad una diminuita capacità produttiva di cibo, ad un aumento dei problemi di salute, ad un minor numero di specie biologiche ospitabili nel nostro habitat e generalmente ad una più bassa qualità della vita.

Per ospitare un maggior numero di persone abbiamo bisogno di un maggior numero di scuole, case, ospedali. Per costruire tutto ciò occorre asfaltare terre, aprire nuove miniere per scovare i metalli, un uso accresciuto di energia con conseguente maggiore inquinamento ed effetto serra. Senza contare l'ulteriore aggravamento dei problemi sociali cui già oggi non si riesce a far fronte minimamente.


Per dirla in breve e con chiarezza: un ulteriore aumento della popolazione sulla terra e l'espansione dei dissipatori stili di vita dei popoli economicamente più avanzati procureranno a brevissimo termine un degrado ambientale ben maggiore dell'attuale ed una pesante diminuizione della qualità della vita per tutti. Senza un controllo della crescita demografica avremo minacciate non solo il nostro benessere ma perfino le vite di buona parte della popolazione del pianeta.





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