Date: 12/04/00 10.27 From: Giancarlo To: "Laboratorio Eudemonia" Copy: Subject: Piacere di avervi incontrato, vi mando un po' di idee
Agli amici del Laboratorio Eudemonia;
 
lasciate che vi chiami amici, anche se non ci siamo mai incontrati. E' stata una grande sorpresa, alcuni giorni orsono, quando ho ricercato su Internet con chiave sovrappopolazione, e mi è apparso il sito di MEUV. Alcune idee che quel sito sembra voler diffondere le ho sempre avute, almeno dopo aver raggiunto l'età della ragione. Tanto che tre anni fa ho deciso di scriverci un libro. Ho lavorato tre anni, a quel progetto, e nel frattempo ho cercato qualcuno che la pensasse come me, o che per lo meno accettasse di confrontarsi con le mie idee. Che sono evidentemente eretiche, per la cultura prevalente, e anche per quella ambientalista, che vede messi in dubbio alcuni suoi fondamenti.
 
Mi occupo di natura e di ambiente da quasi trent'anni, anche se non ho mai svolto attività all'interno delle varie organizzazioni ambientaliste. La ragione per cui ho sempre evitato di impegnarmi in maniera organizzata è molto semplice: sono un eretico, o almeno, le mie idee suonano eresia per gli appartenenti alle varie chiese. In particolare, l'eresia principale di cui sono colpevole è quella di considerare la sovrappopolazione umana come la causa principale del degrado ambientale, ed in particolare della scomparsa delle altre specie; sostengo che la riduzione dei consumi da sola serve a ben poco.
 
Sono un ambientalista convinto, e lo sono sempre stato, nel senso che ritengo che l'ambiente in cui viviamo sia uno dei nostri beni più preziosi (in particolare, nel mio modo di vedere, lo sono le altre specie); però le mie idee sono parecchio diverse da quelle che l'ambientalismo di maniera (almeno quello italiano) professa. Quali sono queste differenze? La prima è che non ritengo che si debba guardare con rassegnazione alla crescita demografica; la seconda è che penso che ci si debba occupare di ambiente con un senso del tempo molto ampio, intraprendendo le azioni necessarie, anche quando è chiaro che solo i nostri nipoti potranno beneficiarne. La terza è che ritengo che l'uomo debba vivere bene, godendo dei vantaggi offerti dalle sue tecnologie. La quarta è che penso che la soluzione dei problemi ambientali non passi necessariamente attraverso provvedimenti estremamente complessi, ma che sia almeno teoricamente semplice (anche se purtroppo non lo è praticamente).
 
Il mondo dell'ambientalismo è estremamente dogmatico e conservatore; infatti, benché l'evidenza delle idee di cui sopra sia grande, nessuno, tra gli ambientalisti (ma la situazione non è diversa tra i non ambientalisti), si azzarda non dico ad enunciarle, ma nemmeno a discuterne. È un caso di conformismo tra i più eclatanti, tale da mettere in dubbio la capacità di ragionare di chi si occupa di quei problemi. Non è l'unico esempio, evidentemente; altri casi sono lì a ricordarci con chi abbiamo a che fare. Quando succedono questi fenomeni, spesso qualcuno lancia un grido, ed improvvisamente tutti o quasi iniziano ad occuparsi del problema finora trascurato. Può darsi che succeda anche per il problema della sovrappopolazione, oppure può darsi di no, ma ad ogni buon conto io proverei a lanciare quel grido, per vedere se i tempi sono maturi per un'inversione di tendenza. Trovo che sia un dovere evidente, per un cittadino responsabile. 
 
Quindi leggendo i manifesti del MEUV mi è venuto in mente che forse qualcuno con cui unire le forze ci sarebbe. Per conoscerci, penso che il modo migliore sia mandarvi alcuni capitoli del mio libro, quelli che considero più significativi per le tesi che mi sembra condividiamo. Il mio libro è pronto per la pubblicazione, e sono in contatto con un paio di editori per pubblicarlo nei prossimi mesi.
Tra gli allegati che vi mando troverete:
 
  • Copertina ed indice, nel documento Word intitolato appunto Copertina ed indice.doc
  • La prefazione, nel documento Prefazione.doc
  • Il quinto capitolo, nel documento Sapiens, la bomba intelligente.doc
  • Il sesto capitolo, nel documento Homo ipertrophicus.doc
  • Il settimo ed ultimo capitolo, nel documento Ed ora, che succederà.doc
dovreste leggere con Word, nel formato Layout di stampa (click su Visualizza, click su Layout di stampa). Consiglierei di leggere dopo aver stampato: è un numero di pagine abbastanza considerevole.  Spero che il formato non crei difficoltà. Purtroppo non sono attrezzato per produrre un formato PDF. Fatemi sapere se per caso preferite un altro formato. Spedirò i documenti in due invii successivi, per non superare i limiti di spazio dell'e-mail.
Credo che non sia immodestia, se dico che dovreste proprio leggere questi capitoli; forse dalla nostra conoscenza può nascere qualche ottima opportunità, per me e probabilmente anche per voi. Penso tra l'altro che chi è disposto a pensare in maniera non convenzionale dovrebbe divertirsi, nel leggere quello che vi sto inviando. Buona lettura.
Apprezzerò molto se vorrete inviarmi i vostri commenti, ed in particolare le critiche.
 
Cordiali    Giancarlo Lagostena
 
Attachment Converted: "c:\danward\danilo\archivio\eudora\attach\Prefazione.doc" Attachment Converted: "c:\danward\danilo\archivio\eudora\attach\Ed ora, che succederà.doc" Attachment Converted: "c:\danward\danilo\archivio\eudora\attach\Homo ipertrophicus.doc"