Ogni dittatura, regime, tirannide si fonda sull'assunzione a vita di alcuni (o su mercenari propriamente detti) negli apparati della centralità, così da spadroneggiare a volontà sull'estromessa popolazione. La Democrazia si fonda invece sulla partecipazione dei cittadini alla loro Res Publica grazie a coinvolgimenti a tempo pre-determinato: così che, allo scadere di questo, tornino persone comuni. Solo così si è tutti soci paritari, comproprietari della Repubblica. Strumento per mantenere il Popolo Sovrano è una Istituzione (che qui chiamiamo Banca dei Pubblici Impieghi) che con studiate cadenze redistribuisce gli impieghi, i poteri nonché i redditi pubblici. E' questo Ente il solo a permettere ad un Popolo di emanciparsi ed evolvere di continuo: invece di denunciare, lamentarsi, disperarsi, ognuno può partecipare, secondo proprie competenze, alla vita pubblica e farsi padrone del proprio destino.
Dall'acritico carrierista in stile medievale, fedelissimo al potere centrale che l'ha ingaggiato e dotato di privilegi, si passa alla figura dell'attento e premuroso cittadino all'altezza della modernità. Non occorre altro per vivere felici e sereni. Perché nei fatti non conta tanto chi governa bensì innanzitutto chi sta intorno a chi governa. La Democrazia non consiste in un voto ch'è sempre pilotato bensì nella rigorosa temporaneità di ogni impiego ed incarico pubblico. E' così che la nostra santa Repubblica, il nostro amato Paese, la nostra stessa vita, si libera da coloro che hanno avuto la spudoratezza di prendersele. Ogni altro Paese al mondo seguirà il nostro fulgido esempio, e mai più vi saranno dittature, repressioni, tirannidi. Mai più ve ne saranno a rendere gli umani loro sudditi e vittime.