Come costruire una vera Democrazia e Repubblica. Invece che cercare di far funzionare una tirannide.
Introduzione L’assunzione a vita nel settore pubblico è pratica radicata in epoche pre-democratiche, quando il potere era prerogativa di una chiusa casta, affinché il potere centrale potesse disporne a piacimento per imporre la propria volontà sul Popolo. Quest'uso è sopravvissuto fino ad oggi per via di generazioni di politici decisi essi per primi a perpetuare a vita il proprio potere. Governanti ri-eletti di continuo e dipendenti pubblici assunti a vita hanno entrambi impedito emergesse la natura implicita di comproprietà di ogni ruolo pubblico, il quale non può essere assegnato e goduto permanentemente senza ridursi a res privata, preclusa all’accesso di altri, costringendo i contemporanei a subire una perdita definitiva. Tale sistema ha negato a tanti, con pari diritti e qualifiche professionali, la possibilità di partecipare alla gestione dei vari beni comuni. Il risultato è quel sistema chiuso, immutabile, rigido, oppressivo, che da sempre si patisce, che arriva a non considerare i fatti per se stessi ma ciecamente realizza le volontà di categorie e gruppi funzionali ad esso, e per via di ciò non si pone correttamente di fronte alle fini necessità della vita e non si adatta ai continui suoi cambiamenti. Questa inadeguatezza conduce a prolungate frustrazioni ed infine a reazioni violente. Inefficienza, disuguaglianza, dispotismo, generano astio verso le istituzioni e sfiducia nella Democrazia, la quale è però tuttora impedita dall’antica pratica del permanente possesso del potere. (1) La Visione della BdPI Per abbandonare incongruenze ed incapacità ereditate da una epoca tiranna, ed erigere una vera Repubblica dalla quale soltanto può scaturire una reale Democrazia, nasce il progetto della Banca dei Pubblici Impieghi (BdPI). Si tratta di una Istituzione di fondamentale importanza poiché permette l'interscambio tra Popolo ed Istituzioni: un vitale processo di osmosi (ogni posizione pubblica venendo redistribuita regolarmente per garantire il rinnovo ordinato e continuo del personale) per il tramite di una piattaforma digitale. La BdPI trasforma il chiuso, rigido, sistema burocratico in uno aperto, fluido, avente esito adattivo e proattivo. Obiettivi della BdPI: - Redistribuzione dei ruoli pubblici, sulla base delle richieste di partecipazione, con selezioni per competenza, preparazione ed idoneità personali, e per il pieno soddisfacimento delle necessità collettive. - Ampia partecipazione alla gestione del bene comune, attuando una alternanza che comunica il senso della comunità, una Società a tutti gli effetti, con conseguente sviluppo della responsabilità di ognuno; il susseguirsi alimenta, netta e rigenera le pubbliche strutture, liberandole da depositi, squilibri e lordure. - Adattabilità e funzionalità del settore pubblico, con genuine pronte risposte agli errori, alle crisi, ai cambiamenti economici e sociali, interni e globali, con ampia diffusione di esperienze, conoscenze e saperi; a beneficio tanto della struttura centrale quanto di ogni altra parte e settore all'interno della Società. Fondamento Concettuale della BdPI L’idea della BdPI si basa su un solido fondamento filosofico (mai portato su un piano giuridico da politici e burocrati, a causa del loro patologico attaccamento alla carriera ed al potere, per la cecità imposta da loro interessi) ancorato al principio intrinseco di comproprietà della Res Publica da parte dei cittadini. Ogni posizione pubblica, essendo parte di essa, non può essere assegnata permanentemente ad una minoranza, privando altri della possibilità di accedervi. Un sistema, che tratta i beni pubblici come fossero una proprietà privata, viola il principio stesso della Repubblica e sbarra il passo alla Democrazia. La BdPI elimina questa anomalia, affermando la natura pubblica ineludibile di tutti i ruoli della centralità. (2) La BdPI gestita da una OAD Per realizzare questa visione (a quasi ottant'anni dalla dichiarazione della sacra nostra Repubblica Italiana) si prospetta la nascita di un prototipo di BdPI. Questo verrà sviluppato da un nuovo Ente, fondato sul modello noto come Organizzazione Autonoma Decentralizzata (OAD). Ciò non solo per l'attuale mancata corrispondenza delle strutture "pubbliche" al principio repubblicano ma per mantenere indipendente la BdPI anche in futuro. Questo approccio, pur possibile comunque in passato, oggi può fare agevole uso di moderne tecnologie, come la blockchain e la tokenizzazione, nonché degli strumenti d'Intelligenza Universale. L'insieme si configura in tal modo: - Gestione Democratica: le decisioni vengono prese seguendo il Modello Patchwork (MP), uno speciale protocollo di deliberazione dinamica incrementale. A differenza dei sistemi deliberativi classici, con puro voto binario (Sì/No), il MP agisce come un processo evolutivo, con passi intermedi, in cui le diverse posizioni si confrontano ed integrano per raffinare via via la qualità della decisione finale. Il MP trasforma la decisione da un rozzo scontro in un fine processo di tessitura. (*) - Dinamica delle Risorse: contratti digitali documentano l'assegnazione dei ruoli pubblici. La memoria procedurale viene preservata, trasferendo il compito della stabilità del sistema dagli individui ai processi. L'amministrazione della Res Publica viene così sottratta all'arbitrio del singolo e della burocrazia, nonché della politica (che ad altro deve badare) ed affidata alla responsabilità diretta di cittadini preparati che nella OAD (essa stessa res publica) si susseguono regolarmente. - Incentivi economici e d'altro tipo: seguendo la teoria del Brevetto delle Idee (BdI), si mette in atto un diritto d'autore civico, un meccanismo di riconoscimento e tracciabilità del contributo individuale, per sostenere una partecipazione attiva, creativa e costruttiva. Il BdI attribuisce un valore all'apporto intellettuale e fa sì che il miglioramento continuo del sistema non abbia carattere d'eccezione ma divenga invece un processo normale, perfettamente integrato. (*) La Temporalità Mancata Da non trascurare nella considerazione di questo progetto, è la temporalità mancata: una architettura pubblica dinamica sarebbe stata tecnicamente possibile già decenni fa, con strumenti elementari. Il suo mancato emergere non è spiegabile con limiti tecnici ma con la configurazione storica di interessi e poteri nelle istituzioni amministrative, politiche e accademiche, esse stesse burocratiche, ché ne hanno spesso giustificato l'esistenza, mantenendo le parole Repubblica e Democrazia come contenitori vuoti. All'interno dei quali chiunque ha ricoperto un ruolo, mansionale o decisionale, s'è stabilizzato e mai più n'è sortito. Il supporto della Intelligenza Universale (IU) L’integrazione dell’Intelligenza Universale nella BdPI permetterà l'utilizzo di algoritmi avanzati per analizzare e ottimizzare l’assegnazione dei ruoli e lo svolgimento delle funzioni, gestendo adeguatamente le esigenze della Società e le predisposizioni dei partecipanti. L’IU sarà d'aiuto individuando inefficienze e risolvendole, portando il sistema ad una piena resilienza. La Pubblica Amministrazione potrà divenire autorisolvente: il suo codice e vissuto, arricchito dall'apporto di molti, libero dal volere di pochi e non più vulnerabile alla perdita di alcuno, sarà riposto in una struttura digitale pubblica verificabile. La definizione "Intelligenza Universale" intende qui evidenziare il carattere universale dell'intelligenza, sia che nasca su basi biologiche che sintetiche, la quale potrà infine riversarsi nelle strutture della centralità, dove tuttora spesso la realtà delle cose viene piegata ai propri bisogni da residenti senza limite temporale. L'uso puro dell'intelligenza è tipicamente temuto ed osteggiato dalle centralità chiuse. Obiettivi a Breve Termine - Sviluppare simulazioni digitali del sistema, finalizzate a verificarne ex ante comportamento, impatti e sostenibilità operativa. - Creare una prima comunità di sviluppatori, per realizzare un prototipo funzionale della BdPI. - Avviare il sistema all'interno di aree al di fuori di quelle ora erroneamente definite pubbliche, mettendolo a punto e verificandone la funzionalità. Una volta superata la fase sperimentale all'esterno ed avviata nel settore pubblico, sarà possibile valutare il grado di democraticità di ogni ruolo mediante l’Indicatore Unico di Democrazia (IUdD), uno strumento atto a colmare una lacuna analitica nei modelli tuttora impiegati in ambito accademico e nei centri di ricerca. L’IUdD prende in considerazione l'unica variabile che, pur sostanziale, mai viene trattata: il che non può essere un caso. L’IUdD restituisce una misura sintetica e operativa dello status democratico delle posizioni rendendo empiricamente verificabili dinamiche finora caratterizzate da marcata assenza di considerazione. Coinvolgimento all’Azione La BdPI introduce un cambiamento sempre evitato, mai nemmeno avvicinato, che oggi non sarebbe eludibile, se davvero si aborrissero gli effetti, visibili ad ognuno, delle tirannidi in vario grado che si spacciano per "repubbliche" e "democrazie": strutture chiuse alla circolazione, alla comunicazione, isolate ancor più da un associazionismo complice, indebitamente mantenutesi ovunque sulla Terra. La BdPI democratizza, rendendo rispondente alle tante necessità d'ognuno e d'un Paese, l’intero settore pubblico. Con ciò potendosi avviare la trasformazione di interi Continenti. Se (per chissà quale incomprensibile caso, dato lo stato delle cose) qualcuno condividesse questa visione, pur avendo competenze tecniche, legali, manageriali o di altro tipo, o pur avendo influenza economica, mediatica o politica, non si trattenga dall'esprimere pubblicamente il suo interesse e dal contribuire allo sviluppo della BdPI. Aggiunga la sua voce a questa serena rivoluzione che potrebbe realizzare non un mero ideale egalitario ma un progetto avente tutti i criteri della concretezza. Potendosi finalmente ottenere un mondo progettato e funzionante come qualsiasi altro oggetto tecnologico. Grazie per l’attenzione. Grazie per il tempo. Per approfondimenti e sviluppi applicativi: Danilo D'Antonio Laboratorio Eudemonia Val Vibrata, Teramo, Abruzzo danilo.dantonio@hyperlinker.org tel. (solo sms) +39 339 5014947 (*) La Repubblica di Senso Compiuto https://Repubblica.hyperlinker.org Il Modello Patchwork https://Patchwork.hyperlinker.org Il Brevetto delle Idee https://TimeStamp.hyperlinker.org L'Indicatore Unico di Democrazia https://Indicatore.hyperlinker.org L'Armonica Rotazione Sociale https://ARS.hyperlinker.org (1) Ad esempio, si consideri il caso del https://DPR-380.hyperlinker.org che, con evidenza, mostra come una norma possa rimanere sbilanciata a favore di specifiche categorie professionali (e di quella dei funzionari pubblici) a detrimento dei loro sudditi (perché tali di fatto ancora si è) producendo e mantenendo per decenni un’ingiustizia strutturale. Tale inerzia è prova dell'incapacità degli attuali modelli in uso di auto-correggersi pur trascorrendo molto tempo. È prova della loro totale divergenza da ciò che davvero sono Repubblica e Democrazia. Osmosi, altro che trasparenza! E' l'osmosi ad essere indispensabile alla vita. (2) Da ottant'anni è compito primario rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. In ottant'anni è stato mai onorato e soddisfatto questo sacro principio?! Qualcuno tra i tanti addetti s'è mai mosso al fine di portare il Paese da una forma appena abbozzata ad una Repubblica di Senso Compiuto?! Copyright © 57 Danilo D’Antonio. All rights reserved. Le denominazioni “Banca dei Pubblici Impieghi”, “The Patchwork Model”, “Il Brevetto delle Idee”, “Armonica Rotazione Sociale”, e l'"Indicatore Unico di Democrazia", identificano il, e sono parte integrante del, progetto “La Repubblica di Senso Compiuto” di Danilo D’Antonio, titolare del Laboratorio di Ricerca Integrata Eudemonia. L’intero testo è reso disponibile liberamente, previa citazione dell’autore e dei sottodomini hyperlinker.org Il presente progetto, in quanto opera creativa e architettura sistemica originale, costituisce il primo atto registrato e protetto dal “Brevetto delle Idee”. Ogni sua evoluzione come ogni contributo ad esso destinato sarà soggetto al medesimo principio di riconoscimento e ricompensa. Internet, 24/02/57, EarthCal.date