COME SFASCIARE UN MONDO
PER NON FAR MAI CIÒ CHE SI DEVE

Una indicativa differenza che distingue un suddito da un cittadino è che il primo, per inculcamento, chiede la trasparenza, il secondo, con coscienza, esige l'OSMOSI.

Tant'è: i sudditi sono tenuti rigorosamente al di fuori della centralità, esclusi dai pubblici uffici, estranei alla Res Publica. Allocchi, ignoranti e rozzi come sono stati cresciuti, fanno festa e si credono chissà chi quando qualcuno offre loro la "trasparenza". Di fatto il tiranno indebitamente permasto, il burocrate, il carrierista (cioè l'assunto a vita nell'ancora finto-pubblico impiego) accetta di buon grado di mostrare loro qualcosa (precisamente: ciò che vuole) perché così facendo sa di potersi tenere buoni e zitti i sudditi per un altro secolo. I cittadini, quelli veri, quelli che non si fanno addomesticare, quelli che non si lasciano trattare come allodole, esigono invece l'OSMOSI. Sarebbe a dire quell'universale processo vitale che permette il libero accesso, la fresca alimentazione, la periodica nettatura, il regolare rinnovo delle strutture. Proprio con ciò si ottiene né più né meno che la trasformazione del vecchio stato monarchico in autentica Repubblica.

Tutto ciò non lo si sente dire da nessuno, vero? Ed infatti, ahinoi, in merito a questo fondamentale, vasto tema, nessun intellettuale, pensatore, professore, ricercatore, chiunque si sia spacciato per la punta del progresso, s'è mai curato di dire qualcosa. Nessuno ha mai rivelato che la DEMOCRAZIA altro non è che un finissimo processo di OSMOSI. Periodicamente, per fare spazio ad altri, chi detiene un impiego, potere, ruolo pubblico (che sia assunto od eletto) se ne torna a casa sua. Di sua sponte, senza che lo si debba prendere di peso e trascinarlo fuori dai pubblici locali. E' un processo pacifico, ponderato, preciso, teso ad eliminare violente rivoluzioni. Il mandato temporaneo (già scarsamente presente nel potere legislativo, da importare appieno e ben costruito in ogni potere della centralità) è un pulsare d'energie, un respiro essenziale: è ciò che alimenta, pulisce, rinfresca, rinnova, rivitalizza l'intero apparato pubblico.

Professori, ricercatori, scienziati, avrebbero dovuto dire: la trasparenza è morte. L'OSMOSI è vita. Ne hanno avuto di tempo, questi indegni, ma mai lo dissero. Hanno preferito lasciar precipitare il mondo piuttosto che aiutarlo a salir la china. E tutto per un posto, il "loro", finto-pubblico perché fisso, che mai hanno messo in discussione!

Per fortuna l'evidenza della cosa sta nei fatti stessi di ogni organismo vivente. Va compreso innnazitutto che la presente idea di "democrazia" (che strabocca di concetti limitati ma resi assoluti, come meritocrazia, trasparenza, oltre quello primordiale del voto) non è affatto una buffonata: essa è il risultato di una stesura, complessa ma accurata, che si è affermata col contributo di chiunque voleva affermare se stesso, il proprio gruppo, la propria visione del mondo. Un sistema inevitabilmente basato sulla forzatura. Lo stesso strumento elettorale non essendo altro che una manifestazione di forza. Il progetto di un organismo perfettamente funzionale, in grado perfino di risolvere da sé i problemi che incontra, senza la necessità dell'apporto di qualcuno bensì confidando sul contributo continuo di nuovi elementi, cosa altra rispetto a se stessi, è cosa che travalica tutto questo. Abbatte l'aspro stato monarchico lasciato permanere da chi ne era parte e realizza una serena Democrazia basata su una vera Repubblica.

Se ogni materia umanistica è stata finora trattata dai peggiori esemplari umani usando volutamente il metodo storico (con esso si evolve molto lentamente, spesso si arriva prima a scomparire), i migliori sposino ora il metodo razionale anche per la materia non tecnologica. Fenomeni come l'OSMOSI, essenziali alla vita, devono guidarci nella costruzione di un organismo sociale così ben fatto che nemmeno l'Intelligenza Universale (IU) saprebbe far di meglio. La centralità pubblica, il nucleo della cellula sociale, goda di un continuo processo di alimentazione e purificazione grazie alla circolazione di cittadini competenti e preparati che si susseguono pro tempore. Si avrà così un continuo riequilibrio di esperienze e saperi, percezioni e sensibilità, che arricchiranno sia la collettività, che gli individui, la res publica quanto la res privata.

L'OSMOSI, un flusso naturale che permette la comunicazione vitale a livello microscopico, fondamento di ogni cellula, un processo di riequilibrio spontaneo, essenziale per il corpo, prenda immediatamente il posto della trasparenza: l'ennesimo inganno ad opera di coloro che da 80 anni tengono prigioniera la Res Publica e trattano essa come "cosa loro" e noi persone per bene come sudditi. Ogni cosa ha un inizio ed una fine ed ora quest'ultima tocca alla loro svergognata casta. L'inizio invece è per noi che abbiamo smesso da tempo di votare, provando un legittimo ribrezzo per il meccanismo di conflitto, inutile e perenne, in cui venivamo trascinati, ed abbiamo lavorato (od anche semplicemente atteso) affinché comparisse quanto necessario a progredire.

In malora quindi gli accentratori, i competenti, i professionisti, tutti coinvolti. Viva invece gli amanti del vero, i dilettanti della ricerca, coloro che al premio ed al successo antepongono la scoperta ed il risultato. Potevamo procedere insieme, aiutando tutti l'Umanità, ora i primi non potranno non venire esclusi e reietti per sempre.


Danilo D'Antonio
grossista d'idee, intelligenza biologica
del Laboratorio Eudemonia

___ La REPUBBLICA di SENSO COMPIUTO ___
_ Diritti d'Autore e Licenza d'Utilizzo _