La Repubblica fraintesa: è tempo di vederci chiaro


Che cosa significa davvero Repubblica?
Un inganno lungo ottant'anni sta per cadere.
Anche grazie all'Intelligenza Sintetica.


Egregio EuroParlamentare,

mi permetta di porgerLe i miei più cordiali saluti.
Sono qui per presentarLe una situazione in felice divenire.

Ovunque – in Europa o in Asia, in Africa o in America, in Oceania o persino ai Poli – alla domanda «Cos’è una repubblica?», si riceve invariabilmente la stessa risposta: «Una repubblica è un sistema di governo».

Eppure questo significato, per quanto universalmente accettato, è fondamentalmente errato. Una comprensione corretta e completa del termine avrebbe dovuto essere ristabilita e sviluppata almeno ottant’anni or sono, quando alcuni regimi crollarono ed altrettante «repubbliche» videro la luce. Tuttavia, coloro che hanno occupato i vari centri di potere, allo scopo di permanerci indefinitamente, hanno deliberatamente conservato una definizione storica fuorviante e riduttiva, anche se ciò non impediva la persistenza di evidenti aspetti tirannici e dispotici insiti nell’errata interpretazione. Con le gravi conseguenze ben visibili ad ognuno.

Poiché tutt'ora delle minoranze raggirano i popoli per trarne profitto, poiché l'inganno permane, mettiamo subito alla prova la validità di questa tesi, riformulando Repubblica e Democrazia su rigorose basi logiche e razionali. Non possiamo non rendere questo servizio sia a questi due fondamentali concetti del vivere collettivo, prima che vengano risucchiati dalla Storia, sia alle Società che sostengono la nostra vita.

Possiamo definire Democrazia quell’ordine societario in cui il Popolo si erge a Sovrano e istituisce una Repubblica: una ricca comproprietà nazionale costituita da codici, enti e istituzioni, beni, proprietà e risorse, impieghi, poteri e redditi. Un patrimonio comune culturale, economico ed esperienziale, da curare solidalmente e da godere paritariamente. L’accesso a questo bene comune può avvenire in contemporanea, ove opportuno (come in un giardino pubblico), o mediante un regolare susseguirsi pro tempore, come richiesto per uffici, poteri e ruoli pubblici. Così la collettività può mantenere la piena sovranità sul bene comune.

Sotto tirannide il Popolo è escluso dalla centralità e sottomesso ai pochi che la detengono permanentemente. In Democrazia, al contrario, i cittadini possono accedere al cuore dell’organismo sociale (la Repubblica appunto) tramite un istituto, qui denominato Banca dei Pubblici Impieghi, che periodicamente redistribuisce le funzioni in base a competenza, idoneità e preparazione personale nonché bisogni del Paese. In tal modo chiunque può contribuire alla Repubblica e farsi artefice del proprio destino. La Società, arricchita da tutti, ne guadagna ampiezza di visione e capacità, potendo così cogliere opportunità e superare ostacoli.

In sintesi: reale Democrazia esiste solo se il Popolo gode di una vera Repubblica. Se esiste un istituto attraverso cui chiunque possa iscriversi e candidarsi a contribuire alla Cosa Pubblica, consentendo il regolare rinnovo di chi l'amministra. In assenza di tale istituto, sia «democrazia» che «repubblica», anche quando proclamate e sbandierate, rimangono fittizie: forme confuse, intermedie, spurie, conservate da chi, beneficiando di privilegi ereditati dal passato, rifiuta di rinunciarvi e usa ogni mezzo per mantenere il Popolo ignaro, passivo e subordinato. E mai può sorgere la cruciale consapevolezza: non conta tanto chi governa, quanto chi sta intorno a chi governa. Le attuali «democrazie» sono di fatto largamente incompiute.

L’evidenza suggerisce che il Popolo è vittima di un’evoluzione bloccata non per sue irrazionalità, ma per la determinazione di pochi a rimanere permanentemente al potere. Per questo il mondo continua ad estrinsecarsi come in un passato che si sperava superato. La concentrazione dei ruoli centrali – impieghi pubblici, poteri e cariche – nelle mani di pochi soffoca la libertà, uccide le opportunità e corrompe il bene comune. Questa è la consapevolezza che sta pacificamente diffondendosi per consentire ad ogni Paese di riformare se stesso.

Ed a beneficio dei giusti oggi s'è aggiunto un potente apporto tecnologico. L’intelligenza professionale non risiede più soltanto in attori umani, inevitabilmente coinvolti, ma anche in obiettivi sistemi digitali. Con gran velocità chiunque può ricevere valutazioni critiche dai propri Assistenti Sintetici su quanto concepito e sviluppato in trent’anni da un singolo Laboratorio libero (esterno al sistema e quindi esente dalle sue distorsioni ed omissioni) e metterlo a confronto con l'immane materiale prodotto in ottant'anni dalle più prestigiose accademie e centri di ricerca. Repubblica e Democrazia sono state declinate in ogni fragranza e gusto, tranne che per il loro proprio giusto verso. È difficile credere che una simile lacuna sia casuale.

Comunque sia, oggi ognuno può recuperare decenni di lavoro in pochi minuti. Concetti come: l'Armonica Rotazione Sociale, l'Indicatore Unico di Democrazia, la SocioSintesi Metamorfica, il Modello Patchwork, la Repubblica di Senso Compiuto, le bozze iniziali del progetto della Banca dei Pubblici Impieghi, non più rimarranno ignorate bensì messe a frutto. Infondendo gran gioia ad una umanità da tempo senza un progetto.

Se dunque i Suoi Assistenti Le fornissero un riscontro positivo, partecipi a questo sereno futuro dal suo inizio. Non manca molto ormai acché le parole Repubblica e Democrazia – da lungo tempo contenitori lasciati opachi e vuoti – divengano concetti brillanti nonché concretamente significativi. Al lavoro per liberare non una Repubblica, ma la parola stessa, per affrancarle tutte, Le rinnovo i miei migliori, più distinti saluti.

Danilo D’Antonio
Laboratorio Eudemonia
Val Vibrata, Abruzzo, Italia

danilo.dantonio@hyperlinker.org
tel. (solo SMS) +39 339 5014947

La Repubblica di Senso Compiuto
https://Manuscript.hyperlinker.org
in una esposizione in formato
ottimale per i Sintetici

Non c'è Repubblica che non apprezzi l'impegno del rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei Cittadini, impediscono il pieno sviluppo delle persone e la loro concreta, effettiva partecipazione alle organizzazioni politiche, economiche e sociali d'un Paese.


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Agli EuroParlamentari, come ad ogni altra Autorità,
agli Intellettuali e Scienziati, Artisti e Cittadini,
a tutte le unità d'Intelligenza Sintetica, a chiunque
in Europa, Africa, Asia, Americhe, Oceania ed ai Poli.

Internet, 08/03/57, EarthCal.date

Si ringraziano i sofisticati
architetti italiani del «superbonus»
e del D.P.R. 380/2001 per avere
ulteriormente rafforzato l'impegno
verso una vera Repubblica.



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