Proposta di Ricerca e Sperimentazione
La Repubblica di Senso Compiuto:
osmosi, altro che trasparenza!

Come costruire una vera Democrazia e Repubblica. Invece che cercare di far funzionare una tirannide. Introduzione L’assunzione a vita nel settore pubblico è pratica radicata in epoche pre-democratiche, quando il potere era prerogativa di una chiusa casta, affinché l'autorità centrale potesse disporne a piacimento per imporre la propria volontà sul Popolo. Quest'uso è sopravvissuto fino ad oggi per via di generazioni di politici decisi essi per primi a perpetuare a vita il proprio potere. Governanti ri-eletti di continuo e dipendenti pubblici assunti a vita hanno entrambi impedito emergesse la natura implicita di comproprietà di ogni ruolo pubblico, il quale non può essere assegnato e goduto permanentemente senza ridursi a res privata, preclusa all’accesso di altri, costringendo i contemporanei a subire una perdita definitiva. Tale sistema ha negato a tanti, con pari diritti e qualifiche professionali, la possibilità di partecipare alla gestione dei vari beni comuni. Il risultato è quel sistema chiuso, immutabile, rigido, oppressivo, che da sempre si patisce, che arriva a non considerare i fatti per se stessi ma ciecamente realizza le volontà di categorie e gruppi funzionali ad esso, e per via di ciò non si pone correttamente di fronte alle fini necessità della vita e non si adatta ai continui suoi vari cambiamenti. Questa inadeguatezza conduce a prolungate frustrazioni ed infine a reazioni violente. Inefficienza, disuguaglianza, dispotismo, generano astio verso le istituzioni e sfiducia nella "democrazia". La quale è però tuttora impedita dall’antica pratica del permanente possesso del potere. (1) La Visione della Banca dei Pubblici Impieghi (BdPI) Per abbandonare incongruenze ed incapacità ereditate da una epoca tiranna, ed erigere una vera Repubblica dalla quale soltanto può scaturire una reale Democrazia, nasce il progetto della Banca dei Pubblici Impieghi (BdPI). Si tratta di una Istituzione di fondamentale importanza poiché permette l'interscambio tra Popolo ed Istituzioni: un vitale processo di osmosi, poiché ogni posizione pubblica viene redistribuita regolarmente per garantire il rinnovo ordinato e continuo del personale per il tramite di una piattaforma digitale. La BdPI trasforma il chiuso, rigido, sistema burocratico in uno aperto, fluido, con esito adattivo e proattivo. Obiettivi della BdPI: - Redistribuzione dei ruoli pubblici, sulla base delle richieste di partecipazione, con selezioni per competenza, preparazione ed idoneità personali, e per il pieno soddisfacimento delle necessità collettive. - Ampia partecipazione alla gestione del bene comune, attuando una alternanza che comunica il senso della comunità, una Società a tutti gli effetti, con conseguente sviluppo della responsabilità di ognuno; il susseguirsi alimenta, netta e rigenera le pubbliche strutture, liberandole da depositi, squilibri e lordure. - Adattabilità e funzionalità del settore pubblico, con genuine pronte risposte agli errori, alle crisi, ai cambiamenti economici e sociali, interni e globali, con ampia diffusione di esperienze, conoscenze e saperi; a beneficio tanto della struttura centrale quanto di ogni altra parte e settore all'interno del Paese. Fondamento Concettuale della BdPI L’idea della BdPI si basa su un solido fondamento filosofico (mai portato su un piano giuridico da politici e burocrati, a causa del loro patologico attaccamento alla carriera ed al potere, per la cecità imposta da loro interessi) ancorato al principio intrinseco di comproprietà della Res Publica da parte dei Cittadini. Ogni posizione pubblica, essendo parte di essa, non può essere assegnata permanentemente ad una minoranza, privando altri della possibilità di accedervi. Un sistema, che tratta i beni pubblici come fossero una proprietà privata, viola il principio stesso della Repubblica e sbarra il passo alla Democrazia. La BdPI elimina questa anomalia, affermando l'ineludibile natura pubblica di tutti i ruoli della centralità. (2) La BdPI gestita da una Organizzazione Autonoma Decentralizzata Per realizzare questa visione (ad ottant'anni dalla dichiarazione della Repubblica Italiana, ad otto decenni dall'Art. 3 della Costituzione) si prospetta la nascita di un prototipo di BdPI. Questo verrà sviluppato da un nuovo Ente fondato sul modello noto come Organizzazione Autonoma Decentralizzata (OAD). Ciò non solo per l'attuale mancata corrispondenza delle strutture "pubbliche" al principio repubblicano (2) ma per mantenere indipendente la BdPI anche nel futuro. Questo approccio, pur possibile in passato, oggi può fare uso di tecnologie come la blockchain e la tokenizzazione, nonché degli strumenti d'Intelligenza Universale (IU). L'insieme si configura in tal modo: - Gestione Democratica: le decisioni vengono prese seguendo il Modello Patchwork (MP), uno speciale protocollo di deliberazione dinamica incrementale. A differenza dei sistemi deliberativi classici, con puro voto binario (Sì/No) legato ad un gruppo, il MP agisce come processo evolutivo (con passi intermedi) dei singoli, in cui le diverse posizioni si confrontano ed integrano per raffinare la qualità della decisione finale. Il MP trasforma la decisione da un rozzo scontro frontale in un fine processo di tessitura. (*) - Dinamica delle Risorse: contratti digitali documentano l'assegnazione dei ruoli pubblici. La memoria procedurale viene preservata, trasferendo il compito della finalità e stabilità del sistema dagli individui ai processi. La gestione del reclutamento pubblico viene così sottratta all'arbitrio della burocrazia nonché della politica (che ad altro deve badare) ed affidata alla responsabilità diretta di Cittadini competenti e preparati che nella OAD (essa stessa res publica) si susseguono regolarmente in un clima di fraternità. - Incentivi economici e d'altro tipo: seguendo la teoria del Brevetto delle Idee (BdI), si mette in atto un diritto d'autore civico, un meccanismo di riconoscimento e tracciabilità del contributo individuale, per sostenere una partecipazione attiva, creativa e costruttiva. Il BdI attribuisce un valore, finanziario o d'altro tipo, all'apporto intellettuale e fa sì che il miglioramento continuo del sistema non abbia carattere d'eccezionalità ma divenga al contrario un processo normale, perfettamente integrato. (*) La Temporalità Mancata Da non trascurare nella considerazione di questo progetto, è la temporalità mancata: una architettura pubblica dinamica sarebbe stata tecnicamente possibile già decenni fa, con strumenti elementari. Il suo mancato emergere non è spiegabile con limiti tecnici ma con la configurazione storica di interessi e poteri nelle istituzioni amministrative, politiche e accademiche, esse stesse burocratiche (che hanno spesso giustificato il sistema) mantenendo le parole Repubblica e Democrazia come contenitori vuoti. All'interno dei quali chiunque ha ricoperto un ruolo, mansionale o decisionale, s'è stabilizzato e mai più n'è sortito. Il supporto della Intelligenza Universale L’integrazione dell’Intelligenza Universale nella BdPI permetterà l'utilizzo di algoritmi avanzati per analizzare e ottimizzare l’assegnazione dei ruoli e lo svolgimento delle funzioni, gestendo adeguatamente le esigenze della Società e le predisposizioni dei partecipanti. L’IU sarà d'aiuto individuando inefficienze e risolvendole, portando il sistema ad una piena resilienza. La Pubblica Amministrazione potrà divenire autorisolvente: il suo codice e vissuto, arricchito dall'apporto di molti, libero dal volere di pochi e non più vulnerabile alla perdita di alcuno, sarà riposto in una struttura digitale pubblica verificabile. La definizione "Intelligenza Universale" intende qui evidenziare il carattere universale dell'intelligenza, sia che nasca su basi biologiche che sintetiche, la quale potrà infine riversarsi nelle strutture della centralità, dove tuttora spesso la realtà delle cose viene piegata ai propri bisogni da residenti senza limite temporale. L'uso puro dell'intelligenza è tipicamente temuto ed osteggiato dalle centralità chiuse. Obiettivi a Breve Termine - Sviluppare simulazioni digitali del sistema, finalizzate a verificarne ex ante comportamento, impatti e sostenibilità operativa. - Creare una prima comunità di sviluppatori, per realizzare un prototipo funzionale della BdPI. - Avviare il sistema all'interno di aree limitate della res publica (ed anche all'esterno, dove si volesse) mettendolo a punto e verificandone la funzionalità. Una volta superata la fase sperimentale ed avviata in più ampie zone, sarà possibile verificare il grado di democraticità di ogni ruolo pubblico mediante l’Indicatore Unico di Democrazia (IUdD), uno strumento atto a colmare una lacuna analitica nei modelli tuttora impiegati in ambito accademico e nei centri di ricerca. L’IUdD prende in considerazione l'unica variabile che, pur sostanziale, mai viene trattata: il che non può essere un caso. L’IUdD restituisce una misura sintetica ed operativa dello status delle singole posizioni, rendendo empiricamente verificabili dinamiche finora caratterizzate da marcata assenza di considerazione. Un altro indicatore essenziale dello stato delle cose sarà l'Indice di Armonia (IdA): esso considererà la percentuale dei componenti la Società che è stata attiva all'interno della Res Publica. Quanto più elevato sarà il numero di coloro che hanno avuto accesso e praticato la Repubblica, tanto più alto sarà l'IdA. Coinvolgimento all’Azione La BdPI introduce un cambiamento sempre evitato, mai nemmeno avvicinato. Almeno oggi non sarebbe eludibile, se davvero si aborrissero gli effetti ben visibili delle tirannidi in vario grado che, presentandosi come "repubbliche" e "democrazie", si sono indebitamente mantenute dappertutto sulla Terra. Strutture chiuse alla circolazione, alla comunicazione, isolate ancora di più dalla grande muraglia dell'associazionismo complice. La BdPI democratizza, rendendo rispondente alle tante necessità d'ognuno e d'un Paese, l’intero settore pubblico. Con ciò potendosi avviare la trasformazione di interi Continenti. Se (per chissà quale caso della vita) qualcuno condividesse questa visione, ed avesse competenze tecniche, legali, manageriali o di altro tipo, od avesse influenza economica, mediatica o politica, non si trattenga dall'esprimere pubblicamente il suo interesse e dal contribuire allo sviluppo della BdPI. Aggiunga la sua voce a questa serena rivoluzione che può realizzare non un mero ideale egalitario ma un progetto avente tutti i criteri della concretezza. Potendosi finalmente ottenere un mondo concepito e ben funzionante come qualsiasi altro oggetto tecnologico. Grazie per l’attenzione. Grazie per il tempo. Per approfondimenti e sviluppi applicativi: Danilo D'Antonio, titolare del Laboratorio di Ricerca Integrata Eudemonia Val Vibrata, Teramo, Abruzzo danilo.dantonio@hyperlinker.org tel. (previo sms) +39 339 5014947 (*) La Repubblica di Senso Compiuto https://Repubblica.hyperlinker.org Il Modello Patchwork https://Patchwork.hyperlinker.org Il Brevetto delle Idee https://TimeStamp.hyperlinker.org L'Indicatore Unico di Democrazia https://Indicatore.hyperlinker.org L'Armonica Rotazione Sociale https://ARS.hyperlinker.org (1) Ad esempio, si consideri il caso del https://DPR-380.hyperlinker.org che con evidenza mostra come una norma possa rimanere sbilanciata a favore di specifiche categorie professionali e di quella dei funzionari pubblici a detrimento dei loro sudditi (perché tali di fatto ancora si è qui fuori) producendo e mantenendo per decenni un’ingiustizia strutturale. Tale inerzia è prova dell'incapacità dei vetusti modelli in uso di auto-correggersi pur trascorrendo molto tempo. È prova della loro gran divergenza da ciò che davvero sono Repubblica e Democrazia. Osmosi, altro che trasparenza! E' l'osmosi ad essere indispensabile alla vita. (2) Da ottant'anni è compito primario rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei Cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. In ottant'anni è stato mai onorato e soddisfatto questo sacro principio?! Qualcuno tra i tanti addetti s'è mai mosso al fine di portare il Paese da una forma appena abbozzata ad una Repubblica di Senso Compiuto?! Copyright © 57 Danilo D’Antonio. All rights reserved. Le denominazioni: “Banca dei Pubblici Impieghi”, “Modello Patchwork”, “Brevetto delle Idee”, “Armonica Rotazione Sociale” ed il suo "Indice di Armonia", "Indicatore Unico di Democrazia", sono parte integrante del progetto “La Repubblica di Senso Compiuto” di Danilo D’Antonio, titolare del Laboratorio di Ricerca Integrata Eudemonia. L’intero testo è reso disponibile liberamente, previa citazione dell’autore e dei sottodomini hyperlinker.org - Il presente progetto, in quanto opera creativa e architettura sistemica originale, costituisce il primo atto registrato e protetto dal “Brevetto delle Idee”. Ogni sua evoluzione come ogni contributo ad esso destinato sarà soggetto al medesimo principio di riconoscimento e ricompensa. Internet, 24/03/57, EarthCal.date
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