Mentre un po' ovunque continuano a covare i focolai dell'anti UE e l'Europa arranca in ogni ambito, in preda ad una disonestà intellettuale di fondo che le impedisce di formulare una valida strategia, sarà meglio darle un aiuto, presentandole quel vasto panorama che gli "esperti" ancora non vedono per non essersi voluti addentrare in per loro scomodi territori inesplorati. Procediamo veloci. Guardando tanto ad ovest quanto ad est, sarà meglio non titubare ed agire affinché il destino della UE non s'oscuri oltre ed inizi anzi a brillare come mai è avvenuto prima.
Il modo migliore per porci nei confronti del mondo è mostrare che ci siamo decisi a fare quel che mai prima facemmo: aprire la Res Publica dei nostri singoli Paesi e gli apparati della UE alla partecipazione ordinata e regolare di cittadini competenti, idonei e preparati al ruolo. Licenziando ogni assunto a vita nell'ancora finto-pubblico settore, dismettendo ogni ri-eletto di continuo, ogni carrierista conficcatosi nella Res Publica, e riassumendo rigorosamente a tempo determinato tramite la nascenda Banca dei Pubblici Impieghi e rieleggendo persone che almeno conoscano la differenza tra la vera Democrazia e la tirannide. Senza introdurre una rigorosa temporaneità nell'assegnazione delle posizioni della centralità pubblica, tanto quelle mansionali quanto quelle decisionali, mai nulla cambierà in bene sulla Terra.
Dall'Italia agli USA, dalla Cina al Myanmar, dall'Ucraina alla Russia. In ogni angolo del globo.
Sono sempre gli assunti a vita, i burocrati carrieristi, i piccoli e meno piccoli sovrani/tiranni indebitamente permasti nella Repubblica, a praticare essi per primi il dispotismo a loro piacere ed a permettere poi che i peggiori pollitici, quelli che bisogna prenderli di peso per estrarli da parlamenti che considerano casa loro, facciano il peggio che vogliono. Ordunque diveniamo, noi europei, ciò che avremmo dovuto divenire già 80 anni fa. Paesi realmente democratici: dove i cittadini godono d'una vera Res Publica all'interno della quale possono susseguirsi grazie alla universale regola del Pro Tempore e non sono dunque più sottomessi ad una centralità in stile imperial/monarchico, proprietà d'una duplice casta di assunti a vita, di burocrati carrieristi, e di pollitici rieletti a vita.
E fatto questo vedremo subito arrivare un premio ulteriore!
Una volta evolutici noi europei, i popoli dei Paesi nel resto del mondo non potranno non volere fare lo stesso! Liberandosi anche loro di quel sistema chiuso, immobile ed immutabile, soggiogante e vessatorio, omissimo e mentitore, che si rende ovunque responsabile di ogni ingiustizia e scorrettezza. Una volta resa democratica l'Italia (se le si darà una mano potrà essere la prima), gli altri Paesi UE e la UE stessa, una volta che i nostri territori avranno abbattuto la grande muraglia fatta di ex granitici assunti a vita nel pubblico e di ex ri-eletti di continuo, ogni altro territorio, perfino agli antipodi, sarà portato a fare lo stesso.
Ed a quel punto Est ed Ovest, Nord e Sud, potranno unirsi in un vero corpo unico finalmente giusto, equo, grazie ad una partecipazione che non viene più bloccata e confinata da un mare di complici associazioni e partiti bensì direttamente nella Res Publica: la grande unica Associazionale nazionale di cui ogni Popolo finalmente potrà godere. Senza più statali a fare il procio comodo loro, i Paesi della Terra non saranno più chiusi, monolitici, vetusti stati, rozzi e violenti, sempre contrapposti l'uno all'altro, bensì luoghi solidali e sicuri, in cui moderne ed auto-risolventi Repubbliche, autentiche Democrazie, faranno funzionare bene ogni cosa.
Urge dunque un coraggioso balzo in avanti.
Finora l'evoluzione è stata bloccata da intellettuali intenti a far gravitare l'Universo intorno al loro posto fisso, alla loro carriera, con l'unico intento di accrescere il proprio potere. E quell'ordine sotteso nelle cose, da loro celato, che può permettere all'Umanità di vivere senza attriti così come tutti quegli splendidi oggetti tecnologici che quell'ordine già osservano, mai è riuscito ad emergere. Evitiamo allora i dotti intellettuali, gli esperti accreditati (sarebbe a dire: conformi ed omologati), iniziamo a ragionare in modo rigorosamente a-professorale, genuino e verace, e l'Umanità diverrà irriconoscibile. Da emotiva ed irrazionale, da conflittuale e guerrafondaia, diverrà ragionevole e sicura, pacifica e serena. In fondo basta aprire e dinamizzare le società cacciando via i monopolizzatori delle nostre Repubblice ed aprendo queste ad una partecipazione popolare concreta e sostanziale, permettendo a molti di accedere alla cosa pubblica, tutto diverrà fluido e funzionante alla perfezione!