Sfugge ancora, nei vari interventi sul tema fiscale, il contenuto politico, anche solo inconscio, insito nel fenomeno della cosiddetta evasione. La Legge va rispettata, diciamolo chiaro subito. Gli assunti a vita nell'ancora finto-pubblico impiego sono armati, dunque pericolosi e con loro non si può discutere. Quindi chiniamo la testa e paghiamo le tasse. Ciò detto, molte persone evaderanno comunque, non foss'altro perché sanno bene dove andrà a finire gran parte di quel denaro, intuendo che esso serve ad alimentare un anti-democratico sistema dove il "cittadino" viene considerato mera bestia da soma, cui non è permesso nemmeno avvicinarsi alla sua stessa Repubblica.
I "dipendenti pubblici" in realtà sono i primi ad evadere. Rei del peggiore inganno che la Storia mai ricorderà.
Da 80 anni costoro disattendono il fondamentale dovere democratico della periodica restituzione al Popolo Sovrano di poteri che (solo abusando dei quali, essendo padroni di ogni ente educativo, informativo e giuridico) hanno continuato a mantenere a vita, lasciando permanesse in vigore l'uso tipico dei tempi della monarchia e del fascismo. Quando si parla di abusivismo, elusione, evasione, il primo, più corposo e deleterio oltre che orrido fenomeno di questo tipo riguarda proprio l'armata compagine degli illegittimamente assunti a vita in impieghi/poteri/ruoli che (con la sopraggiunta sovranità popolare al sorgere della Repubblica) divennero parte di quella comproprietà nazionale chiamata Res Publica. Da allora non potevano essere più ceduti in via definitiva, senza un prefissato limite di tempo. A qualsiasi italiano da tre quarti di secolo spetta il diritto di partecipare, con ordine e competenza, agli affari della centralità: è proprio questo che differenzia un cittadino da un suddito. Invece codesta brutta gente (approfittando dei poteri in loro permanente possesso) ancora oggi ce ne priva!
Era o non era loro dovere primario (al di sopra di ogni altra legge che assunti a vita e ri-eletti di continuo si fossero costruita su misura per sé) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese?! Hanno mai costoro mosso un solo passo in questa direzione? Hanno mai reso fruibile la Res Publica, hanno mai avviato un regolare rinnovo del personale? La Democrazia non sta nell'apposizione d'un analfabetico segno su d'una scheda che permette solo di scegliere a quale pollitico egocentrico, ignorante e presuntuoso, cedere il proprio personale potere. La Democrazia sta tutta nella periodica restituzione al Popolo dei ruoli, poteri e redditi pubblici. Proprio questa temporaneità permette il succedersi di altri addetti per il tramite del voto od altro tipo di assunzione. Non solo i poteri legislativi, ma tutti i poteri: amministrativi, culturali, educativi, informativi, finanziari, fiscali, giudiziari, d'ordine pubblico, militari, repressivi, sanzionatori, sanitari, scientifici, statistici, agricoli, ecologici, edificatori, urbanistici, paesaggistici, etc. vanno rimessi al Popolo. Proprio attraverso questa periodicità si mantiene l'essenza, la sostanza della Res Publica. Gli indebitamente assunti a vita continuano a farne tuttora invece (con una spudoratezza tipica loro) una Cosa Loro.
In ogni italiano nasce allora spontaneo un conflitto interiore a causa di un prelievo di denaro che sarebbe sacrosanto se non fosse che gli impieghi/poteri "pubblici" continuano ad essere proprietà esclusiva di alcuni, una res privata d'accesso ad altri. Come se ancora ci trovassimo in piena epoca monarchico/fascista! Fu proprio a quel tempo che si sviluppò, con le finalità che oggi ben si sanno, la figura dell'inamovibile burocrate/carrierista. Ed è proprio questo putrido sistema, che fu deciso scomparisse tanti decenni fa, che gestisce la centralità senza il minimo rispetto del Paese, del Popolo, dei Cittadini, a causare una illegale, ma a questo punto comprensibile, forma di disobbedienza. La colpa maggiore che si può attribuire agli Evasori è che essi pratichino questo atto nascostamente, piuttosto che contestualmente rivelarsi e denunciare l'esclusione e relativo sfruttamento di cui sono tutti ancora fatti oggetto. Ma tant'é: forse i burocrati/carrieristi/ assunti a vita nel finto-pubblico hanno mai disubbidito civilmente ad una sola delle migliaia di leggi ingiuste con le quali ci opprimono?
Lasciamo allora che sorga una domanda in merito al tema tassazione:
PER QUALE ESCLUDENTE, MESCHINA, MISERRIMA PRESUNZIONE, A RISCUOTERE, A RAPPRESENTARE LA CENTRALITÀ PUBBLICA, SONO SEMPRE GLI STESSI INDIVIDUI?! COME SI PERMETTONO COSTORO DI FARSI PADRONI NELLA CASA DI TUTTI! BRUTTA GENTE CHE VOLUTAMENTE MANTIENE NELLA PIÙ COMPLETA IGNORANZA IL POPOLO SU COSA SIA DAVVERO LA REPUBBLICA, LA DEMOCRAZIA, COME QUESTE SI REALIZZANO E QUALE ESSENZIALE UTILITÀ ESSE HANNO.
Triste realtà è che siamo ancora affetti da una tirannide costituita da una scaltra minoranza che sfrutta una ignara maggioranza, mantenuta rozza con tutto l'impegno possibile. Ma il giorno che cominceremo a scambiarci di posto e da eterni paganti diverremo momentanei riscossori, il giorno che avvieremo una democratica turnazione ed inizieremo a condividere e partecipare i ruoli e poteri tutti della Res Publica, quel giorno costituiremo una Società di Soci pari tra tutti e sentiremo fino in fondo il dovere di provvedervi: perché ne godremo paritariamente. Quel giorno non vi saranno più Evasori perché non vi saranno più monarchi prevaricatori, dispotici tiranni accaparratori della proprietà collettiva nazionale. Scomparsa l'indebita appropriazione della RES PUBLICA, scomparirà la pulsione ad astenerci dal pagare il dovuto.
Quel giorno saremo non più un ammasso caotico, conflittuale e servile, bensì Soci d'una vera Società. Uniti e compatti.
Invece che dare per scontato il torto degli Evasori fiscali, si approfondisca dunque, si faccia ricerca, si studi. Giovani commentatori! Esaminatori dei fatti! Basta col farvi inculcare a sfregio dagli esperti, dai competenti, tutti loro coinvolti. Ripulite le vostre menti e cominciate a guardare il mondo con occhi puri. Crescete, evolvete, maturate. Ed in galera ci andranno allora non gli umani che mai hanno nemmeno pensato di approfittarsi dell'ignoranza generale per far permanere la loro tirannide e quindi un mondo così brutto. Bensì ci andranno coloro che da oltre tre quarti di secolo ci spacciano per "democrazia" la loro tirannide, per "repubblica" la loro monarchia.
I loro stessi figli, disgustati da padri e madri, ce li condurrano.