C'è una "legalità" di basso livello (parzialmente scremata od a scartamento ridotto che definir si voglia) che vede alcuni applicare con vigore determinate leggi ma trascurarne altre, per le quali si comportano come non esistessero. I portavoce di questa "legalità" tipicamente applicano la Legge su altri ma non su di loro, mai considerano le leggi che li incriminerebbero. Questa è la "legalità" che è conosciuta, praticata e promossa ovunque: nelle più illustri scuole ed università, nei più dotti convegni, dalle più stimate celebrità, per le quali la gente comune ottusamente tuttora impazzisce e di continuo scelleratamente celebra, non capendo con chi ha a che fare.
E poi c'è la Legalità d'alto livello: quella completa, integra, piena, la Legalità vera che tutte le leggi comprende e tiene in seria considerazione, applicando ognuna scrupolosamente. Questa Legalità non l'ha mai celebrata nessuno e tuttora non c'è altro umano sulla Terra che la persegua e propugni. Nonostante sia l'unica che doni ad ogni Paese una reale Democrazia e vera Repubblica. Perché queste non sussistono quando la centralità (con tutti i suoi impieghi, poteri e redditi, non per nulla detti pubblici) viene ceduta senza prefissato limite di tempo (il che causa una perdita definitiva ai cittadini coevi) ad una minoranza che così si fa casta prevaricatrice sul Popolo (ch'eppure è Sovrano) mantenuto escluso.
Mentre immediatamente si ergono solida Democrazia e sostanziale Repubblica nel momento stesso in cui si istituisce l'Ente fondante entrambe: la Banca dei Pubblici Impieghi. Van via i tiranni, gli indebitamente permasti monarchi, i burocrati, i medievali carrieristi, gli indebitamente assunti a vita, ed iniziano a susseguirsi, grazie alla universale regola del Pro Tempore, i cittadini, i democrati: coloro che mai nemmeno penserebbero di appropriarsi d'un così sacro bene comune escludendo altri aventi pari diritti e requisiti professionali. Per questo periodicamente, regolarmente, rispettosamente, restituiscono al Popolo ciò che a questo appartiene.
Ordunque ogni Umano s'interroghi una buona volta se quella che conosce e pratica, e magari di cui si fa pure portavoce, è la vera Legalità o non è altro che una farsa autocratica indotta dai monarchi rimasti conficcati nella Res Publica. Le tragiche condizioni del Paese, del Continente, del mondo intero (visto che ovunque le repubbliche permangono perenne possedimento di tiranni) non dovrebbero lasciare dubbi. Solo per via d'un assoluto rapporto di forza (tutto è in mano loro, ogni ente ed istituto) gli abusivi padroni della Repubblica possono continuare a farla franca. Ma non v'è mai stata una volta che non si sia giunti infine al momento in cui il fato si ribalta. E qualsiasi persona per bene non può che lavorare, pacificamente, legalmente, civilmente, perché ciò accada quanto prima.