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Gli EU e la OM
Un commento alla Meditazione dell'Osservatore Copyright © dal 28 Danilo D'Antonio
L'origine delle parole non è mai completamente certa ed il loro significato possiede sempre un certo grado di relatività. Tuttavia incontrandoci con la definizione che troviamo su di un vocabolario etimologico alla voce "meditare" possiamo ragionevolmente pensare che sia sufficientemente corretta. 'Volgere nell'animo, considerare alcuna cosa fermandovi lungamente il pensiero'. Notiamo poi, nella spiegazione estesa, che tale verbo ha anche un certo significato di "misurare" ed ancora di "mediare", 'rimanere nel mezzo' e, per estensione, 'essere centrati'.
A questo punto risulta chiaro cosa sia una "meditazione" ed altrettanto chiaro che i modi in cui essa si può esprimere, i modi in cui noi possiamo praticarla, sono letteralmente infiniti. Infiniti, infatti, possono essere gli oggetti ponibili al centro della nostra attenzione, della nostra coscienza. Possiamo meditare sul Sole, sulla Terra, sulla Vita, ma anche su di una persona, su di un libro, su di un avvenimento. Ora: tutti noi siamo abituati, sì, a meditare (più o meno tutti riflettiamo su qualcosa durante il giorno e forse ancor più durante la notte), ma alcuni fra noi esseri umani (da qui innanzi: EU) hanno sviluppato molto di piu' l'arte del meditare e la praticano in maniera molto raffinata ed efficace. Costoro hanno innanzitutto dedicato esclusivamente ad essa particolari momenti della giornata. Essendosi anche accorti che l'immobilità del corpo favorisce una certa stabilità emotiva ed un certo silenzio interiore, indispensabili per una buona e corretta elucubrazione, essi hanno iniziato a praticarla in una posizione comoda e quindi mantenibile a lungo, che favorisca uno stato di rilassata vigilanza. E poi hanno cominciato a cercare validi motivi di riflessione. Ora: tutti sappiamo che grazie alla riflessione, all'osservazione, allo studio di un oggetto, materiale o concettuale che sia, possiamo sviluppare una maggiore conoscenza di esso e, poichè conoscere bene qualcosa quasi automaticamente ci dà potere su di esso, tutti comprendiamo come questa pratica possa essere una buona, auspicabile ed utile cosa. Se un certo grado di studio, di meditazione su di un oggetto ci restituisce un certo livello di conoscenza ed un certo livello di potere, è facilmente comprensibile che un maggiore, un più accurato, un più dedicato studio ci porterà una conseguente maggiore conoscenza e potere. Più e meglio si medita su qualcosa più si ottengono risultati certi fino al punto da raggiungere successi impensabili, davvero inimmaginabili da coloro che meditano solo per brevi periodi e superficialmente. Ben vengano allora tutte le meditazioni, quali che siano gli oggetti posti sotto i riflettori della nostra attenzione. Meditare sull'amore ci regalerà i benefìci intrinseci a questa particolare forma dell'essere; meditare su di un simbolo, una immagine, ci donerà ciò che essi raffigurano; meditare su di un suono, ripetere un mantra, ci fornirà quel particolare tipo di energia contenuta in quel suono; meditare sul proprio respiro ci recherà una sua pressochè spontanea armonizzazione. Possiamo anche meditare sui nostri figli e ciò ci permetterà di recepirli ed offrire loro ciò di cui abbisognano per crescere in maniera ottimale; meditare sul-la nostro-a coniuge ci suggerirà cosa offrirgli-le di buono e bello per poterne ricevere in cambio altrettanto; meditare sulle nostre attività ci dirà cosa è meglio fare per avere successo a breve ed a lungo termine. E poi meditare sulla natura ci permetterà di scoprire le leggi che la muovono e che governano noi stessi; meditare sulla morte ci priverà della paura che si prova quando non la si conosce a sufficienza; meditando sulla terra scopriremo che cosa siamo e meditando sul cielo sapremo quale sarà, prima o poi, il nostro destino. Su qualsiasi cosa mediteremo, qualsiasi cosa manterremo in mente sufficientemente a lungo, elaborandola con gli innumerevoli strumenti di cui essa dispone, compiremo comunque un sicuro passo avanti non ottenibile in nessun altro modo. Esiste però un particolare oggetto di meditazione che possiede ed offre virtù che gli altri non hanno. Si tratta di un oggetto molto particolare: il nulla. Concentrandosi su nulla in particolare, e rimanendo lungamente in una condizione di rilassata vigilanza, semplici osservatori comodamente seduti ed allo stesso tempo ben attenti a noi stessi ed a tutto ciò che ci circonda, piano piano veniamo a scoprire e ad assimilare dei meccanismi di funzionamento della realtà che difficilmente riusciremmo a percepire, e di sicuro mai in quantità e qualità così elevate, in altra maniera. Attraverso questa tecnica di meditazione, detta appunto "dell'osservatore" (d'ora in poi: OM, da 'Observer Meditation') o "del testimone", vengono messe all'opera dapprima tutte le risorse della nostra mente e poi quelle molto più ampie della nostra coscienza. Qualità ben note come la capacità di osservazione e di attenzione, la concentrazione, la ricettività, l'intuizione, la sensibilità, ma anche la capacità di comprensione, la riflessione, la creatività, vengono spontaneamente coltivate e sviluppate in misura direttamente proporzionale al nostro impegno e tempo spesi in questa pratica. L'intero nostro intelletto compie un poderoso balzo in avanti fino a trasformarci completamente in qualcosa di decisamente migliore e più evoluto che prima non esisteva. In verità i benefìci che si ottengono con questa pratica si estendono, col tempo, oltre la sfera dell'intelletto, abbracciando l'intero nostro essere, compresi i suoi comportamenti e giungendo perfino a migliorare la nostra fisiologia. Già per il semplice rimanere per un quarto d'ora, od anche mezz'ora, immobili e consapevoli in questa meditazione il nostro corpo si riposa e si rigenera proprio per quel sentimento, quella condizione di calma che si viene a creare. Ma, molto più in generale, si diviene più abili a gestire qualsiasi situazione della vita fin dalle prime sedute. Consistendo, infatti, la pratica nel non reagire a qualsiasi microevento venga a verificarsi durante la sua esecuzione (sorgere di pensieri, stimoli interni o provenienti dall'esterno, suoni, luci ecc.) bensì ad osservarlo con un atteggiamento distaccato, la persona sviluppa un suo centro mentale che la pone in grado di essere più calma, riflessiva e sicura e, per contro, meno succube dei motivi di brusca eccitazione che la quotidianità ci elargisce oggi troppo generosamente. Ciò non può che avere delle ripercussioni benefiche sull'organismo, considerata la sua stretta interdipendenza con la nostra psiche. Altri benefìci che otteniamo a livello fisiologico sono poi dovuti alla maggiore conoscenza di noi stessi che automaticamente acquisiamo con la OM. Ed è chiaro che, subito dopo la conoscenza, sopraggiunge una maggiore capacità di gestire il nostro corpo nella maniera più efficiente. Questo ci permetterà di ottenere sempre le migliori performances da esso, evitandoci al contempo di cadere in sovraffaticamenti od altri tipi di stress. Un altro motivo di piena validità della OM è il fatto che abitua la persona ad un approccio di conoscenza personale. Essa, infatti, col nascere e crescere di questo nuovo nucleo elaborativo cerebrale capace di compiti prima impossibili, si predispone volentieri ad una sana curiosità che la porta a cercare di saperne di più su qualsiasi cosa, ad approfondire le sue conoscenze oltre il livello che le viene fornito dai mezzi di conoscenza esterni ad essa: libri, giornali, massmedia. La persona non si contenta più di ricevere passivamente, di subire in certi casi, il cibo intellettuale che riceve dall'esterno, ma se ne nutre relegandolo a semplice antipasto di un ben più fastoso, fresco, originale e nutriente pasto. In questo modo essa diviene più capace, abile a livello personale e pure più autonoma rispetto a quei condizionamenti sociali di cui ancor oggi non solo non riusciamo a liberarci ma di cui non siamo nemmeno consapevoli in misura adeguata. In somma: la OM, come qualsiasi altro strumento che si rivelasse efficace, spesso eccellente, nell'ottenere risultati positivi, diviene fedele compagna della persona. Anzi col tempo si assiste ad un fenomeno piacevolissimo, ed altrettanto funzionale, di estensione di quell'atteggiamento che tipicamente si assume durante la pratica a tutto il resto della nostra giornata. La condizione inizialmente sperimentata solo durante la OM permea piano piano la vita della persona fino al punto che essa inizia a vivere con atteggiamento meditativo l'intera quotidianità. A questo punto il processo di trasformazione potrà continuare su ben altri livelli, aiutando il "risvegliato" a raggiungere anche obiettivi importanti. La OM è uno strumento insostituibile: così come Internet sta oggi mettendo in relazione e sottoponendo a confronto esseri ed idee un tempo incomunicanti, così è bene che le nostre singole menti vengano sottoposte ad un identico processo interno di sintesi, di unione, di comunione di tutti i pensieri che vi sono contenuti. Mentre una mente normale, non soggetta alla pratica della OM, cresce come un albero, con i vari rami intellettuali che più crescono e più si dividono e sempre meno avranno speranza di incontrarsi, una mente meditante si sviluppa invece secondo la struttura di una "rete cibernetica" avente un elevato grado di capacità intercomunicante. Questo significa che mentre una mente normale, classica, tende a distinguere ed a creare eccessive separazioni tra i fenomeni della realtà (quali che siano: naturali, sociali, individuali, ecc.) racchiudendo tutto in scatole, in categorie non comunicanti fra loro ed ottenendo quindi una visione sempre parziale, limitata, della realtà, che conduce inevitabilmente a frequenti fallimenti, una mente meditativa riesce a vedere invece più facilmente le connessioni che uniscono indissolubilmente i fenomeni, riesce a risalire a cause insospettabili che hanno provocato il verificarsi di determinati effetti e qindi riesce a provvedervi nella maniera più opportuna. Una mente meditativa è una mente globale poichè dotata di una visione globale, più ampia, estesa, allargata della realtà: questo è proprio ciò di cui oggi noi EU abbisognamo, in un mondo che intorno a noi è notevolmente cambiato e si è esteso anch'esso rispetto al passato. Se noi EU siamo giunti fin qui, oggi, conquistando tutto quello di cui disponiamo, lo dobbiamo, è indiscutibile, alle capacità intellettuali che abbiamo sviluppato nel corso di molti millenni. Ora, però, non possiamo crogiolarci a lungo nelle condizioni di sviluppo intellettivo che abbiamo raggiunto. La realtà è qualcosa di meravigliosamente (se ci si adegua ad essa) e terribilmente (se la si ostacola) dinamico: così come la realtà tutta, vero autentico, possente dio, procede a grandi passi verso ulteriori traguardi, anche noi EU dobbiamo andare avanti e rivolgerci a tutto ciò che ci potrà offrire l'opportunità di migliorare noi stessi e le nostre capacità. Ed in questo la OM è davvero molto generosa. ![]() Detail from Meditation - Copyright © by David Camp ![]() Observer's Meditation Page S E N T I E R O D E L L ' E U D E M O N I ACopyright © Laboratorio Eudemonia. Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata Sito Web attivo fin dal 27 - Webworks by HyperLinker.com |