uno strumento per creare alleanze


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La mediazione, quale oggi si intende, è il risultato di una lunga serie di esperienze e di ricerche, elaborate nel corso di alcuni decenni, che hanno permesso di definire delle strategie di intervento utili ed efficaci per creare alleanze, individuare punti di incontro e di consenso, affrontare e risolvere con successo situazioni conflittuali.

La mediazione è pertanto utile a:
  • chi svolge un’attività di impresa, per creare rapporti basati su cooperazione, comunicazione e chiarezza con clienti, fornitori, partners e dipendenti, e per dirimere con rapidità e sicurezza eventuali contrapposizioni;

  • chi svolge un’attività commerciale, per creare solidi rapporti con fornitori e clienti, consumatori e collaboratori, e per far fronte a possibili problemi o contestazioni;

  • chi desidera costruire una relazione, tra i tanti tipi che legano gli esseri umani fra loro, su basi chiare e consapevoli, in modo da prevenire ogni possibile problema (per es. per stringere accordi pre e post matrimoniali);

  • chi si trovasse coinvolto in un conflitto o in una situazione difficile e volesse risolverlo al di fuori delle Corti di giustizia con uno strumento flessibile e capace di offrire opportunità specifiche per ogni situazione;

  • chi intende affrontare le molteplici occasioni di scelta e decisione della vita quotidiana, in ambito professionale o personale, avvalendosi di un procedimento estremamente valido.

La mediazione riesce a soddisfare molteplici esigenze grazie alle sue caratteristiche, in quanto essa è:
  • semplice: la richiesta di avvio e l’intero procedimento non richiedono atti formali;

  • rapida: i problemi fondamentali e le loro possibili soluzioni vengono individuati in poche sedute;

  • economica: elimina i problemi e i costi dovuti alla permanenza della lite;

  • riservata: il procedimento di mediazione si svolge al riparo da ogni forma di pubblicità;

  • volontaria: l’avvio della mediazione, il suo proseguimento e la decisione finale poggiano decisamente sulla volontà delle parti;

  • efficace: essa conduce ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti;

  • innovativa: essa si colloca tra quegli strumenti di soluzione delle dispute (es. arbitrato, conciliazione, negoziato), che si svolgono al di fuori delle Corti di giustizia e che quindi sostituiscono con il metodo collaborativo quello avversariale, tipico dei procedimenti giurisdizionali. Ciò permette ai soggetti del rapporto di concentrarsi nella ricerca di soluzioni utili ed efficaci per entrambi, piuttosto che nel tentativo di ostacolarsi a vicenda.

Il procedimento di mediazione avviene tramite l’intervento di un mediatore, al quale spetta il compito di agevolare il dialogo e di aiutare le persone, che a lui si rivolgono, a manifestare i propri interessi, ad individuare esigenze, necessità e desideri, e quindi sviluppare relative proposte valide, per raggiungere infine un accordo pienamente soddisfacente.

Le persone e il mediatore si incontrano secondo un programma che prevede:
  • riunioni di gruppo, in cui i protagonisti del rapporto sono tutti presenti;

  • riunioni separate, eventuali, tra le singole parti ed il mediatore.

Questi incontri permettono al mediatore e alle parti di mettere a fuoco i problemi concreti e reali, e le effettive difficoltà che devono essere appianate; consentono inoltre a ciascuna persona di manifestare i propri interessi e bisogni, grazie al ruolo centrale che viene dato al dialogo e al confronto pacifico e costruttivo.

Scopo della mediazione è aiutare le persone a dedicare il tempo necessario e la giusta attenzione a quel particolare momento della propria vita; contribuire a far sì che le persone esprimano le proprie ragioni in maniera comprensibile per chi ascolta, e ascoltino le ragioni altrui in modo più efficace di come abbiano fatto prima; creare le basi per un accordo volontario, funzionale e durevole.

Largamente usata nei paesi anglosassoni, la mediazione ha una elevata possibilità di successo. Essa si pone come uno strumento concreto, strutturato e flessibile, mirato e inclusivo, basato su comprensione, gentilezza, rispetto reciproco e costruttiva creatività. Le persone possono finalmente parlare più a lungo e direttamente fra loro; le relazioni possono essere variamente modellate su misura delle parti; i problemi vengono specificati, scomposti ed ordinati per essere compresi a fondo e ricomposti nell’interesse di tutti.

Pur nella sua estrema semplicità, la mediazione presenta notevoli varianti, in cui il ruolo del mediatore può essere più o meno incisivo e direttivo, per far fronte alle diverse, innumerevoli, specifiche esigenze.







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