Considerati gli eccessi che si stanno avendo nel campo del tradizionale brevetto industriale, possono sorgere timori nel sentir espresso il desiderio dell'istituzione di un "brevetto sociale". Nulla però che non cada automaticamente una volta fatte alcune precisazioni.
I destinatari del tradizionale brevetto sono uno o più produttori industriali. In tale situazione plurima, il brevetto attribuisce al suo titolare una sorta di monopolio dello sfruttamento della invenzione tecnica ai fini di ricavarne il massimo utile.
Al contrario il destinatario di un brevetto sociale sarebbe un'unica entità: lo Stato. Per "innovazione sociale" non s'intende qui infatti una qualche forma di nuova impresa, od iniziativa, sociale avviata da privati, ad esempio come quelle per il microcredito. Sarebbe perfettamente comprensibile il sorgere di un forte sentimento contrario, se qualcuno pensasse di porre limiti a questa idea o ad una sua applicazione.
L'auspicato
mercato delle innovazioni sociali conterrebbe invece solo proposte riguardanti l'insieme codificato di regole che tengono unite le persone in una comunità, in pratica tutto ciò che contribuisce a strutturare lo Stato.
Mentre il brevetto industriale esercita una azione impeditiva nell'uso dell'invenzione tecnica, il brevetto sociale non impedirebbe alcunché, attribuendo al suo titolare il solo diritto di ricevere un guadagno dall'uso che il suo Paese, dapprima per positiva espressione della collettività e poi del Governo stesso, decidesse di fare della sua invenzione sociale.
Il brevetto sociale, in pratica inerente la nostra organizzazione come società, consisterebbe in una pura e semplice attribuzione di paternità dell'idea. Esso avrebbe solo funzione di garanzia di un premio per l'ideatore e nessuna controindicazione per la collettività.
Il brevetto sociale non limiterebbe poi in alcun modo la diffusione delle idee. Il relativo Ufficio essendo anzi tenuto ad informare la cittadinanza di tutte le nuove proposte presentate ed accettate.
Per rendere più chiara l'idea, presentiamo tre esempi concreti:
- lo stesso progetto de:
il mercato delle innovazioni sociali
- il progetto di riforma per un:
impiego pubblico democratico: a tempo determinato
- la proposta per il razionamento dei carburanti ad uso stradale privato:
razionamento dei carburanti