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Giornalismo Evoluto

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La rinascita sociale ed umana può avvenire solo dalla politica, dal governo, dalla legge, dal vertice della piramide? Probabilmente esistono svariati altri modi e livelli di intervento. Vediamone uno.
Oggi viviamo in un'epoca piuttosto particolare. Noi tutti continuiamo ad avere i comportamenti di sempre ma le cose intorno a noi sono completamente cambiate. Una volta il potere, giusto od ingiusto, buono o cattivo che fosse, traeva la sua origine d'essere solo dalla forza degli eserciti. Oggi non è più così. Da qualche decennio si è andato diffondendo su tutto il pianeta un tessuto di vie di telecomunicazione davvero di grande peso nella vita di ognuno di noi. Se un tempo il potere faceva ricorso solo alla forza dei muscoli dei soldati, oggi si regge molto più sul consenso del popolo ottenuto tramite i mass media.

In effetti più che costringere, più che usare una azione coercitiva sull'uomo, oggi il potere è portato ad usare opera di convincimento bonario. L'interconnessione globale di un paese con tutti gli altri nel mondo, l'essere sempre sotto gli occhi di tutti costringe il potere, entro certi ed anche piuttosto ampi limiti, ad un comportamento moderato. E' soprattutto una economia complessa con una interdipendenza elevata con l'estero a frenare brusche e violente azioni. Ed allora nascono e si sviluppano moderni sistemi di condizionamento popolare tramite radio, tv e giornali, che spesso, anche quando ritengono di essere indipendenti o quantomeno critici nei riguardi del potere, in realtà continuano ad essere concentrati, ed a concentrare l'attenzione del pubblico, su di esso, impedendo il sorgere di nuove, più fresche consapevolezze.

E' a questo punto, però, che viene da chiedersi se lo sviluppo evolutivo della umana società possa venire, oltre che dalle istituzioni e dai loro rappresentanti, anche dalla base, in particolare, in questa sede, da quello stesso tessuto informativo che normalmente si limita ad essere semplice amplificatore dei fatti al vertice. Ci interroghiamo, in somma, se il giornalismo possa essere, o no, anche spontaneamente propositivo, anch'esso dotato di una sua capacità di ricerca ed ideazione.

Tutto sommato oggi c'è grande libertà di pensiero ed azione ed è un vero peccato, un vero spreco, non utilizzare i potenti mezzi che il sistema stesso ci ha reso disponibili per aiutarlo nella ricerca di nuove soluzioni. Qualsiasi quotidiano, radio, televisivo o su carta stampata, impiega attualmente quasi tutto il suo spazio nel ripetere all'infinito il problema sociale in tutti i svariati modi in cui si esplica. Sarebbe invece auspicabile che una consistente parte dell'energia dell'informazione si impegnasse nella ricerca delle soluzioni al problema, di quanto di positivo è rimasto ed agisce nel mondo. Non è possibile credere che al mondo esistano per lo più solo sciagure, ed è facile pensare che più si porrà l'attenzione sui mali della società più essi cresceranno. Senza dubbio il male va tenuto d'occhio e sorvegliato in modo da evitarlo, ma più importante ancora è l'azione di dirigere lo sguardo nella direzione in cui ci si vuole recare. Quando si cammina non si guarda indietro ma avanti.

Nel mondo esistono infinite situazioni di benessere sociale, non solo economico. Sono infinite le occasioni in cui l'essere umano si comporta come ci dovremmo comportare tutti, sempre. Sono infinite le realtà sociali dove le parole pace, amore, concordia, intelligenza, saggezza, buon vivere si traducono in fatti concreti e non rimangono vuoti proponimenti. Un vero tesoro in idee ed azioni umane si realizza ogni giorno nel mondo. Invece di cercare e, naturalmente, trovare sciagure, malefatte ed infelicità di ogni tipo, potremmo ben adoperarci per cercare tutto ciò che di positivo l'essere umano compie per imparare da esso e riprodurlo.

Ben ci rendiamo conto di subire ancora tutti l'influsso di un bieco romanticismo, di una filosofia basata sul pensiero negativo, sul sacrificio, sulla sofferenza, sul lamento e la protesta, ma è auspicabile che le cose prendano un nuovo corso, dirigendosi senza esitazioni verso le mirabilie del pensiero positivo: spirito di ricerca, amorevole impegno e responsabilità personali, capacità evolutiva, tutte fonti di buoni frutti. Un organo di informazione è soprattutto mezzo di formazione. Davvero chi lavora nei mass media può fare parecchio per costruire la società su basi migliori.





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