SEQUENZA JEVONS Date: Tue, 02 May 2006 18:14:41 +0200 From: "Laboratorio Eudemonia" Subject: Re: Livingstone: da 15 mesi etc. > LONDRA - Nel panorama di una politica inglese sempre più sensibile >a temi come effetto serra e risparmio energetico, il sindaco di Londra, >Ken Livingstone, ha annunciato che da circa 15 mesi nessun membro della >sua famiglia usano lo scarico del gabinetto dopo aver urinato, per non >sprecare acqua. «Ken il Rosso» si è messo così un passo avanti rispetto al >leader dei conservatori David Cameron, che va al lavoro tutti i giorni in >bicicletta e vuole installare una turbina a vento sul tetto di casa. > L'ESEMPIO - Livingstone spera che il suo esempio, in un'Inghilterra dove >i bacini sono a secco dopo un inverno paradossalmente senza piogge, venga >seguito da molti londinesi. «Si può fare molto cambiando il modo di >costruire, ma la vera differenza - secondo Livingstone - la fanno i >cambiamenti nello stile di vita. Se guidiamo un po' meno, usiamo la bici >un po' di più, tiriamo lo scarico un po' meno, facciamo in modo di usare >lampadine a basso consumo e così via, possiamo fare una grande >differenza». Accidenti! Ma possibile che si debba sempre cadere in questa trappola del risparmio? Scusate se esco fuori dello specifico tema, tuttavia mi sembra occorra dare uno sguardo a: --------------------------------- I due approcci dell'ambientalismo --------------------------------- Essenzialmente, esistono due approcci alla questione ambientale. Uno, quello che ha avuto il sopravvento, non per bontà del metodo, non per priorità dei suoi scopi, bensì per la posizione presa da chi l'ha portato avanti, tipica di chi si sottomette alle forche caudine di un arcaico e corrotto sistema, e da questo può così venir sospinto, cerca di ficcare, di stipare quanta più umanità sia possibile all'interno di un dato territorio. L'ambientalismo, comunemente diffuso e conosciuto, dà per scontato che la popolazione possa crescere all'infinito in un territorio finito, ricorrendo, per realizzare questo sogno impossibile, ad una miriade di pratiche tese a ridurre le spettanze di ognuno, e di controproducenti furbizie tecnologiche, in questo avendo dalla propria interi eserciti di scienziati, tecnici, professionisti e mercanti, pronti a tutto pur di assicurarsi un vergognoso reddito. Si innesca così un triste, tragico processo in cui l'individuo, la singola persona, viene di fatto depauperata, immiserita, svilita, vieppiù il pensiero e l'operato di questo tipo di ambientalismo aumenta. E' chiaro infatti che a parità di risorse, quanti più individui vi saranno, quante più persone saranno costrette a dividersi il pane delle risorse fondamentali, tanto più la fetta che spetterà ad ognuna si assottiglierà, diverrà di minore consistenza. Per l'insieme di tali motivi, definiamo "meschino" questo tipo di ambientalismo. Esiste, per nostra fortuna, un altro tipo di approccio alla questione ambientale, approccio che definiamo subito "prospero", perché rende ognuno felice e soddisfatto: introducendo nuovi concetti come quello della "densità demografica ottimale" o quello dei "patti di autocontenimento alla crescita", suggerendo quindi innanzitutto di limitare le nascite, permette ad ogni individuo di vivere una vita degna, ricca, gioiosa, prospera appunto, una vita che, pur rifuggendo da sprechi irresponsabili, tuttavia non lesina ogni ben di natura alla persona. Questo tipo di ambientalismo quanto più opera quanto più ricca e felice rende la persona. L'ambientalismo meschino cerca di far passare l'idea, ed in questo trova fratello il sistema, che una persona abbia bisogno di poco per vivere e, per questo, poco debba essergli concesso. Esso vuol ricoprire il mondo con batterie di anguste gabbie, fisiche e giuridiche, in cui rinchiudere gli umani facendoli vivere come polli d'allevamento. L'ambientalista prospero sa che nella modestia, nella parsimonia e nella semplicità si trovano le chiavi di ogni felicità umana, ma mai sognerebbe di promuovere politiche tese a limitare il fabbisogno dell'individuo. Esso vuol restituire al mondo la sua natura, regalandoci così sterminati verdi territori dove liberare e far correre il nostro desiderio di vivere. L'ambientalismo meschino ritiene di non poter far nulla per arrestare la crescita della popolazione in maniera accettabile dalla popolazione stessa, senza una imposizione di regime, per questo nasconde pavidamente i fatti e la testa sotto la sabbia. L'ambientalismo prospero ritiene invece che, semplicemente dichiarando e facendo conoscere la realtà delle cose, le persone siano da sole in grado di giudicare e cambiare i propri comportamenti, per questo si alza in piedi e dice: ne siamo troppi, che vogliamo fare? Guardiamo le cose da una prospettiva più ampia. Pensiamo un momento all'Universo: pensiamo a Coloro che l'hanno realizzato. Pensiamo a quante energie e risorse hanno dovuto sprecare Costoro prima di riuscire ad ottenere un piccolo ma straordinario pianeta come la Terra. Pensiamoci un attimo: chiudiamo gli occhi, rilassiamoci e visualizziamo la Terra nell'immensità del Cosmo, immersa nelle sue fantasmagoriche, infinite, poderose manifestazioni. Ora chiediamoci: se avessero avuto gli ambientalisti meschini alle calcagna, cosa avrebbero potuto fare, quegli Autori, con poca luce, poca acqua, e poca terra? Coraggio, allora, alziamoci in piedi, e pronunciamo, senza averne paura, queste semplici, fatidiche, melodiose parole: Stop alla crescita delle popolazioni! Ritorniamo pian piano alle densità demografiche di qualche decennio fa, e ritroveremo tutti, nessun escluso su questo Pianeta, la felicità perduta. Danilo D'Antonio Laboratorio Eudemonìa Piazza del Municipio 64010 Rocca S. M. (TE) - Italy Alla ricerca dei fondamentali http://fondamentali.hyperlinker.org Per una densità demografica ottimale http://densita-demografica-ottimale.hyperlinker.org Per patti di autocontenimento alla crescita http://patti-di-autocontenimento.hyperlinker.org I2A V1.1 - 37/03/19 Addendum :) Oh, Lettore, cortese e paziente, che arrivato fossi fin qui, perché non posi, ora, le stanche tue membra, e lasci che la mente si chieda: chi son io? un meschino, od un prospero? Voglio elargir ricchezze, od affamar le genti? Voglio divorar la Terra, o con essa a lungo viver felice? Oh, Lettore dubbioso, tenera espressione di magmatica realtà: non indugiare, manda i meschini a cag..., issa il tuo orgoglio e grida: Stop Population Growth! #### Date: Tue, 02 May 2006 18:41:26 +0200 From: "luca.xxxxxxxxx@xxxxxxxxxxxxxx.it" Subject: Re: Re: Livingstone: da 15 mesi etc. Laboratorio Eudemonia ha scritto: > Ora chiediamoci: > > se avessero avuto > gli ambientalisti meschini > alle calcagna, > cosa avrebbero potuto fare... Da ambientalista meschino ho trovato divertentissimo questo testo: se il Grande Costruttore avesse risparmiato sui materiali, quali sarebbero le conseguenze? leopardi da 50 km/h? cincillà con pelliccia sintetica? Mi ha anche ricordato una vignetta di Altan: "quanta cattiveria c'è nel mondo! e pensare che se fosse applicata a fin di bene...". Però pone un problema serio: c'era un ecologista inglese (non mi ricordo il nome) che diceva di essere contrario al risparmio delle risorse: in assenza di controllo demografico il risparmio si traduce in altro spazio per sovrappopolare la terra, e quindi per farsi più male nella caduta. Ormai è una cosa che penso anch'io: se non ci fosse stata la ristrutturazione industriale degli anni '70, il consumo energetico sarebbe salito esponenzialmente e il peak oil sarebbe arrivato con 10 anni di anticipo: crisi gravissima ma la avremmo affrontata con 1-1,5 miliardi di persone in meno sul pianeta. "mi vengono in mente pensieri che non condivido" Luca #### Date: Tue, 02 May 2006 22:56:26 +0200 From: Ugo xxxxx Subject: Re: Re: Livingstone: da 15 mesi etc. Effettivamente, è una cosa che stavo pensando anch'io, proprio oggi. Viaggiando sul motorino elettrico stavo sorpassando una coda di macchine, almeno la metà erano SUV. Mi è venuto in mente, "ma la benzina che io NON sto bruciando va a finire nel serbatoio di questi arnesi..... ma perché devo fare un piacere a questi qua?" E' un problema reale. Il fatto che una persona "virtuosa" risparmi non serve a niente se da la possibilità a un altro di sprecare di più. Questa è una cosa correlata al paradosso di Jevons, più si risparmia più si spreca. Il problema sta nella testa degli esseri umani. Come sempre Saluti UB #### Date: Tue, 02 May 2006 22:34:10 -0000 From: "lillax3" Subject: Re: Livingstone: da 15 mesi etc. > Però pone un problema serio: c'era un ecologista inglese (non mi ricordo > il nome) che diceva di essere contrario al risparmio delle risorse: Paradosso di Jevon, o Jevon's Paradox? Non posso crederci... so una cosa che voi non sapete... sogno o son desta? Oppure più probabilmente, mi ricordo male? :D Deb