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che scatena morte e distruzione, lo si deve non al fato ma a gente che non ha fatto ciò che doveva. Vedendo come, in modo sciatto e timido, senza fornire alcun valore aggiunto, ripetendo cose risapute e luoghi comuni, ancora oggi gli annoiati scienziati assunti a vita nel pubblico impiego (o precari aspiranti tali) pateticamente trattano il tema religioso, viene da desiderare di licenziarli tutti all'istante, affinché panze piene e fini propri cessino di ottundere i cervelli ed una subentrata fame di verità produca in loro attenzione e brillantezza. Persone dedite alla scienza, che pongano questa sopra ogni altra cosa, invece che servirsene per conquistare posti fissi e far carriera, innanzitutto chiarirebbero in modo auterevole la differenza esistente tra: Culti e religione
Ci terrebbero poi a stabilire che certe arti e conoscenze, che vengono usate ancora primitivamente all'interno dei culti, sono alcune già raccolte e studiate (ma non ancora ben messe a frutto) all'interno di determinate branche scientifiche come medicina e psicologia ed altre sono da scoprire e riunire insieme alle prime all'interno di una branca della scienza che comprenda il sapere (provato, sperimentabile, ripetibile) che oggi giace abbandonato all'interno di mai evolutisi culti superstiziosi. Perché, sì, una scienza che sia possibile ricavare dai culti e chiamare religione esiste e dovrebbe pure essere studiata in fretta ed in massa, poiché proprio alla sua assenza (ad esempio all'assenza di metodi scientifici che uniscano le persone sulla base di fiducia reciproca e dunque libertà, piuttosto che onnipresente controllo e costrizione) dobbiamo lo sbando e sfascio dell'umana società. Oggi viviamo costantemente gli uni contro gli altri, all'interno del proprio Paese e tra Paesi diversi, non perché non possa avvenire diversamente ma semplicemente perché gli scienziati assunti a vita nel pubblico impiego (i quali, al contrario dei privati, devono farsi carico di scoprire cosa occorra realmente e farlo, denunciando, come fa ogni buon snowden, i propri capi se fanno cattive scelte, piuttosto che obbedir loro come dei priebke) non hanno permesso alle società di evolvere seguendo principi riconosciuti validi dalla scienza, relegandole invece in una opprimente (ma evadibile) prigione storica. Ad esempio mantenendo in vigore significati storici di concetti fondamentali come democrazia e repubblica che avrebbero dovuto essere aggiornati almeno 70 anni fa: I fantocci dell'occidente ed il risveglio possibile
La scienza è amica, gli scienziati ancora no
La religione (intesa ed organizzata come scienza) non è qualcosa che riguarda gli dei ma ha connotazioni terrene estremamente pratiche, addirittura essenziali, per gli umani e le società. Perfino i culti (brutte copie, primitivi tentativi di fornire una scienza religiosa, così come avvenne per l'alchimia prima dell'avvento della chimica) non esauriscono se stessi nella divinità ma forniscono elementi di grande utilità, tanto nella banale esistenza quotidiana di ognuno quanto nella conduzione di un Paese e nel rapporto che si ha col Pianeta. Elementi che gli scienziati, non riuscendo a far carriera ammodernando, hanno badato di dimenticare, hanno trascurato fino a ritrovarci oggi con una tecnologia che ha raggiunto i ranghi più elevati, perfino accessibile a chiunque, nel mezzo di una brutta situazione cultural/economico/socio-politica rimasta ovunque nel mondo praticamente nelle stesse condizioni in cui ci trovavamo quando le nostre case venivano illuminate da candele e lucerne. Per il Giusto Mutamento
Il Sentiero dell'Eudemonia
Senza contare il taglio netto che avrebbe potuto essere dato alla faida globale tra culti che ancora oggi, a 47 anni dalla conquista della Luna e dalla comparsa del Cyberspazio, rimane un cardine, marcio ma in piena forza, nelle cronache quotidiane di tutto il mondo. La Storia ha certo importanza ed utilità enormi, trattandosi non soltanto delle nostre radici ma facendoci pure da binario sul quale correre spediti. La Storia però può, anzi deve di tanto in tanto essere spezzata! Deve interrompersi la vecchia Storia ed iniziarne una del tutto nuova, fornendo elementi e riferimenti al passo dei tempi senza i quali si continuerebbe a far ricorso ai fradici vecchi. Ecco allora che dei veri scienziati, capaci di portare sulle spalle un minimo di responsabilità, avrebbero loro, da perfetti scout dell'era contemporanea, aperto, quanto meno vent'anni fa, un nuovo sentiero culturale, mistico e religioso (sarebbe a dire cibo fresco per soddisfare la mente, la curiosità e l'umore) dotato pure di un completo database etico da far percorrere e scorrere quotidianamente ad umani altrimenti impossibilitati ad elevarsi al di sopra delle increspature della propria vita: Il Calendario della Terra
Dei veri scienziati avrebbero anche compreso da tempo i limiti della specializzazione e l'avrebbero integrata non con un semplice sapere interdisciplinare, che comunque è mancato anch'esso, ma sviluppando quel sapere organico che ad un certo punto fa prendere coscienza che un insieme produce un risultato di livello ben superiore a ciò che ci si aspetta dalla somma dei singoli elementi. Giungendo a capire che società umane a blocchi, basate su chiuse, rapprese concrezioni di potere, hanno irrisoria capacità di sopravvivere rispetto alla mantecata, equilibrata e temperata, società che s'afferma quando un dolce movimento regolare prende il posto di un pesante immobilismo: Armonica Rotazione Sociale
Tante consapevolezze, tante conoscenze vanno riunite in uniche menti così da equilibrare la diffusione della figura specialistica con la figura organicistica. Se riusciremo a salvarci dalle minacce che s'avventano su di noi dipenderà solo da quanto pepe nel culo riusciremo ora a ficcarci. C'è così tanto da fare, la situazione appare ora così caotica, che parrebbe non abbiamo scampo. Ma basta rimuovere quel blocco che finora ha impedito ogni progresso reale, basta democratizzare il potere esecutivo ed il potere giudiziario (al cui interno si trovano ruoli potenzialmente atti a veri e propri prodigi) licenziando periodicamente ogni assunto nel settore pubblico ... e come d'incanto tante verità in fin di vita riprenderanno colore e fiato, fino a restituirci quella vitalità quasi uccisa dai carrieristi pubblici. Non crederemo a ciò che vedremo quando sostituiremo a gente selezionata per la capacità di eccellere nell'addomesticamento, controllo e repressione, persone che se ne strafottono del posto fisso e della carriera, perché sono così ricchi dentro da non avere paura di nulla. Ed anche questo lo si ottiene con una buona scienza religiosa ... Se vuoi, esprimi un commento, altrimenti dà il tuo voto cliccando direttamente qui sotto:
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