Date: 22/01/07 12.02 From: Laboratorio Eudemonia To: decrescita@liste.decrescita.it Copy: Subject: [decrescita] Il cielo sopra di noi Return-Path: Delivered-To: 189-eulab@hyperlinker.com Received: (qmail 3995 invoked from network); 22 Jan 2007 12:02:07 -0800 Received: from ns.comodino.org (HELO smtp.comodino.org) (83.103.115.17) by 206.41.120.28 with (AES256-SHA encrypted) SMTP; 22 Jan 2007 12:02:07 -0800 Received-SPF: none (206.41.120.28: domain at liste.decrescita.it does not designate permitted sender hosts) Received: from sympa by smtp.comodino.org with local (Exim 4.50) id 1H95Me-0005uM-8e; Mon, 22 Jan 2007 21:02:00 +0100 Received: from [213.158.71.3] (helo=community32.interfree.it) by smtp.comodino.org with esmtp (Exim 4.50) id 1H95MV-0005tt-5q for decrescita@liste.decrescita.it; Mon, 22 Jan 2007 21:01:56 +0100 Received: (qmail 25607 invoked by uid 320); 22 Jan 2007 20:01:50 -0000 Received: from 80.104.208.102 by community32.interfree.it (envelope-from , uid 0) with qmail-scanner-2.01 (clamdscan: 0.70rc. Clear:RC:1(80.104.208.102):. Processed in 1.334682 secs); 22 Jan 2007 20:01:50 -0000 Received: from unknown (HELO mail.interfree.it) (80.104.208.102) by mail.interfree.it with SMTP; 22 Jan 2007 20:01:48 -0000 Message-ID: <200701222059390180.008C59E0@mail.interfree.it> X-Mailer: Courier 3.50.00.09.1098 (http://www.rosecitysoftware.com) (8) Date: Mon, 22 Jan 2007 20:59:39 +0100 From: "Laboratorio Eudemonia" To: decrescita@liste.decrescita.it Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset="ISO-8859-1" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable X-Comodino-Rusco-Score: -2.3 X-Loop: decrescita@liste.decrescita.it X-Sequence: 1040 Errors-to: decrescita-owner@liste.decrescita.it Precedence: list X-no-archive: yes List-Id: List-Help: List-Subscribe: List-Unsubscribe: List-Post: List-Owner: List-Archive: Subject: [decrescita] Il cielo sopra di noi Stamane una vasta area che gli sviluppisti, nella loro cecità nei confronti dell'ambiente naturale, definirebbero "desolata", pur nella sua naturaleza a terra, nel cielo si mostrava all'inizio così: http://www.hyperlinker.com/abruzzo/smog/1.jpg più tardi così: http://www.hyperlinker.com/abruzzo/smog/2.jpg ed alla fine era totalmente afflitta dal filtro creato dalle scie degli aerei: http://www.hyperlinker.com/abruzzo/smog/3.jpg Leggo ora questo trafiletto: > Il principe Carlo volerà negli Usa, e gli ambientalisti scatenano un > putiferio > Londra, Regno Uniuto - Riceverà il "Global Environmental Citizen Prize" > per il suo impegno ecologico > - E' un controsenso dicono gli ambientalisti, che il principe Carlo, che > si dichiara paladino della lotta all'inquinamento, al punto da > annunciare il mese scorso nuovi progetti per ridurre l'inquinamento > prodotto dalla famiglia reale, prenda l'aereo il 27 e 28 gennaio > prossimi per andare oltre-oceano, un viaggio di oltre 11.000 chilometri, > a ritirare il premio assegnatogli per il suo impegno ecologico, > l'"Environmental Citizen Prize", che il vice-presidente americano Al > Gore gli consegnerà insieme all'attrice Meryl Streep. e subito dopo queste altre righe: >Si apre a Nairobi il social forum mondiale, World social Forum, la >manifestazione dei movimenti che si battono contro questo tipo di >globalizzazione neoliberista. Sono arrivati 100.000 delegati da ogni parte >del pianeta >Questo e' il mondo nuovo che alcuni non riescono nemmeno a immaginare, >plagiati come sono da una visione neoliberista improntata alla >depredazione >e all'arbitrio, che a loro sembra irrinunciabile. e, pur non sapendo di preciso quante siano state effettivamente le persone che si sono spostate in aereo per recarsi a questo WSF, spontanea nasce comunque la domanda: come mai le critiche si possono fare ai prìncipi ma non ai poveri? come mai i ricchi possono beneficiare delle critiche, mentre i poveri dovrebbero uscire indenni dai loro errori senza poterne ricevere? Per quale motivo dimentichiamo l'importanza della critica, in un processo evolutivo, ed andiamo a beneficiarne altri, che per il loro grande potere non ne avrebbero bisogno, mentre noi, che tanto ne necessitiamo deboli come siamo, non siamo in grado di farcene e nemmeno di accettare quelle di chi osa offrircele? Ed in verità, che passi avanti possiamo pensare di vedere intorno a noi senza farne qualcuno noi stessi per primi? Mi arrivano pianti e lamenti da parte di coloro che si sono recati a Nairobi, i quali si disperano per la povertà dilagante e chiedono ai governi di intervenire. Ma allora, per quale motivo loro stessi per primi, considerato anche il dispendio di energie che hanno messo in atto per recarsi fin lì, non hanno approfittato del loro viaggio per portarsi appresso casse e casse di preservativi? Avevano questa stupenda occasione per chiarire che la vita non si può basare solo sui diritti civili, ma anche sui doveri cui le crude leggi di natura ci costringono ad ottemperare. Perché stanno perdendo una occasione così preziosa? Signore, Signori, a mio irrilevante avviso è giunto il tempo che passi come concetto acquisito e fuori discussione quello che afferma che: ogni bimbo non nato è un bimbo salvato! ogni bimbo che non nasce salva se stesso ed anche quello che è già nato! e questo non vale solo per i Paesi in via di sviluppo, ci mancherebbe! ma anche per i Paesi già ipersviluppati, anche per la nostra stessa Italia, soprattutto per quelle regioni che sono sovrappopolate da fare paura, e per questo un generale degrado le sommerge. Chi di voi è volato fino in Messico? Ve ne sarà senza dubbio qualcuno. Come mai non ci raccontate che in Messico, pur non potendo certo questo Paese esser d'esempio per tanti altri motivi, hanno però da tempo avviato una campagna di pianificazione familiare per il tramite di un costante intervento culturale che ha dato e dà splendidi frutti? "Hai condannato i tuoi bambini a vivere in un inferno" grida in una soap opera una ragazzina alla madre, riferendosi al fatto che i suoi genitori hanno generato una marea di figli. Ed allora mi interrogo: perché di tutte le donne che sono qui presenti non ne vedo una, non ne sento nemmeno una, interessarsi a quella questione che per prima dovrebbe interessare e vedere un impegno delle donne? E' accettabile una cosa del genere? Cosa vi fa, signore donne, chiudere gli occhi, tapparvi le orecchie, ed oscurare la mente? Voi, di cui pure vedo uno straordinario impegno per tanti temi di comune interesse, e cui quindi esprimo la mia lieta riconoscenza, perché evitate invece proprio quello che più è di vostra competenza? Se come uomo mi assumo le mie responsabilità e faccio la mia parte in questo perché non sortite fuori e dite finalmente la vostra? Apprendo ora che una Assemblea attende gli iscritti di Decrescita. Ardisco chiedere che in quella occasione, che fin d'ora auguro felice, venga discussa non solo la possibilità ma propriamente la necessità di fare un passo avanti e di essere d'esempio per tutti attivando una Assemblea permanente on line per definire i punti certi, confrontarsi su di essi quanto si vuole, ma poi esprimersi definitivamente, per poter andare oltre, per poter fare finalmente un passo avanti. Questo è l'intervento che da qui, dalla mia postazione, senza prendere nè auto nè treno, presento alla vostra squisita attenzione: > Per una assemblea telematica del Movimento > http://www.hyperlinker.com/patchwork/atsf.htm Signore, Signori, queste mailing list, i forum che frequentiamo on line: qui già si svolgono e si svolgeranno sempre più i migliori seminari e le più decisive assemblee cui possiamo pensare di partecipare! E' qui che la storia si piega al volere delle migliori idee prendendo altre direzioni. E' qui che conta essere presenti. Chi non accetta di confrontarsi qui perde ogni speranza di cavar qualcosa di buono dal suo impegno. Il cielo sopra di noi è grande, ma dobbiamo cambiare i nostri comportamenti per poter tornare a vederlo nella sua infinita bellezza. toujours en avant, dan_hyperlinkèr