Date: 04/02/05 4.12 From: Laboratorio Eudemonia To: asf-list@abruzzosocialforum.org Copy: Subject: [asf-list] Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti Return-Path: Received: from mxavas1.aruba.it (mxa.aruba.it [62.149.128.181] (may be forged)) by hyperlinker.com (8.11.6/8.11.6) with SMTP id j14AC1G21921 for ; Fri, 4 Feb 2005 04:12:01 -0600 Received: (qmail 22384 invoked by uid 89); 4 Feb 2005 10:11:52 -0000 Mailing-List: contact asf-list-help@abruzzosocialforum.org; run by ezmlm Precedence: bulk X-No-Archive: yes List-Post: List-Help: List-Unsubscribe: List-Subscribe: Reply-To: asf-list@abruzzosocialforum.org Delivered-To: mailing list asf-list@abruzzosocialforum.org Received: (qmail 20433 invoked by uid 511); 4 Feb 2005 10:11:17 -0000 X-Spam-Status: No, hits=0.0 required=5.0 X-Envelope-From: eulab@hyperlinker.com Message-ID: <200502041101190930.004D36F0@hyperlinker.com> In-Reply-To: References: X-Mailer: Calypso Version 3.00.01.00 (2) Date: Fri, 04 Feb 2005 11:01:19 +0100 Reply-To: eulab@hyperlinker.com From: "Laboratorio Eudemonia" To: asf-list@abruzzosocialforum.org Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset="ISO-8859-1" X-Spam-Rating: mxavas1.fe.aruba.it 1.6.2 0/1000/N X-Spam-Checker-Version: SpamAssassin 2.64 (2004-01-11) on mxavas1.fe.aruba.it X-Spam-Level: X-Qmail-Scanner-MOVED-X-Spam-Status: No, hits=0.0 required=5.0 tests=none autolearn=no version=2.64 Subject: [asf-list] Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti Content-Transfer-Encoding: 8bit X-MIME-Autoconverted: from quoted-printable to 8bit by hyperlinker.com id j14AC1G21921 -------------------------------------------------- Niente bici per ora: prima razioniamo i carburanti -------------------------------------------------- Si moltiplicano quotidianamente gli appelli all'uso delle gambe, delle bici e di qualsiasi altro mezzo che proceda alimentato dalla forza umana. Senza dubbio si tratta di appelli espressi da persone in buona fede che intendono migliorare lo stato del nostro mondo. Ma si tratta di inviti davvero opportuni o correttamente espressi? O ci sarebbe qualcosa di determinante da dire e da fare prima di rimettere in movimento i nostri polmoni? E' da considerare infatti che promuovere l'uso delle gambe, della bici, od invitare le persone a fare jogging e sport in genere senza aver prima diminuito in maniera consistente il traffico grazie a provvedimenti duraturi sul tipo del razionamento dei carburanti ad uso stradale privato significa di fatto ottenere soltanto un bell'aumento dei tumori tra la popolazione (precisamente tra quegli sciagurati che avranno accolto l'invito ad una "sana" attività fisica prima ancora che il traffico sia scemato). Pensiamo ad una persona che sta facendo una bella passeggiata. Cerchiamo di visualizzare l'aria avvelenata che essa respira. Quell'aria, un cocktail di veleni che a volerlo fare apposta i chimici quasi non ci riuscirebbero, entra nei suoi polmoni, questi la filtrano e rimandano fuori anidride carbonica depurata dai veleni, i quali assorbiti dal corpo ormai sono e rimarrano in circolo. Che ci ha guadagnato quella persona ad andare a piedi, a comportarsi bene, a dare un buon esempio? Probabilmente un bell'accidente tra qualche anno. Ora: tutto questo una persona comune, con la mente non deviata da ciechi istinti ispirati da una ecologia di superfice, non può non capirlo, non può non saperlo. Probabilmente lo percepisce soltanto ad un livello inconscio, non verbalizzato, ma è sicuro che una persona con un minimo di buon senso non tornerà ad andare a piedi, in bici, etc. fintantochè l'aria non tornerà ad essere respirabile, quindi fintantochè il traffico non sarà ridotto, in pratica fintantochè i carburanti non saranno stati raziona(lizza)ti. (S'intende che se trovate un sistema migliore per modulare a comando il traffico, ergo l'inquinamento, ditelo subito, non tenetevelo per voi!). Ed è qui che il metodo del buon esempio fallisce: per la contraddittorietà del messaggio che invita contemporaneamente ad un comportamento individuale più responsabile, il quale comportamento però, da solo, non sostenuto da adeguati provvedimenti di governo, non può non penalizzare la propria salute. E naturalmente, oltre al danno anche la beffa: come possono gli automobilisti infatti non ringraziare questi pedoni, questi ciclisti e tutti gli sportivi per la funzione di grande importanza sociale che essi hanno deciso di avere? A costo di sacrificare sè stessi, essi si impegnano al massimo, fino a grondare di sudore, per filtrare l'aria inquinata e riemetterla in circolo una volta depurata dai veleni, pronta ad essere di nuovo elaborata dalle piante. In somma: smettiamola una buona volta di perpetrare una realtà sociale pervasa da un pensiero unico, da un pensiero di tipo dogmatico, di chiara derivazione monoteista, assolutista. Ed arrendiamoci al fatto che la realtà è complessa e complesse, anzi: complete, devono essere le nostre proposte. Per chiarezza, allora ripetiamo: l'uso delle gambe, della bici etc. è certamente, senza dubbio alcuno, da promuovere, da propagandare a volontà, anzi: a voluttà; ma, se si vuol davvero essere responsabili, solo dopo aver ottenuto il razionamento dei carburanti. Non prima. La cosa è così semplice che è davvero difficile da spiegare. Infine, come non rivolgere un ultimo pensiero a quei furbi che si danno da fare esclusivamente per promuovere auto elettriche ed una marea di altri gadget tecnologici (che non possono far altro che cambiare tipo di inquinamento se usati sempre in massa) ed intendono mettere l'idrogeno dappertutto, perfino nelle insalate? Questi furbi non intendono perdere il consenso (si badi: non il consenso popolare con il quale hanno perso invece da tempo ogni contatto) degli altri furbi come loro che in caso di sgarri (sarebbe a dire di comportamenti corretti) li taglierebbero fuori, li priverebbero di sovvenzioni, stipendi e posti di potere. Questi furbi, per non perdere tutto questo, non si azzardano mica a proporre un oltremodo urgente e più che giustificato provvedimento come il razionamento in questione. Assolutamente no. Inventano invece scuse di tutti i tipi: "ma questo non è democratico, ci prenderebbero per comunisti, e poi la gente non capirebbe ...". Costoro, nella loro strampalata visione della realtà sognano un futuro lontano in cui tutto andrà bene grazie ad una magica tecnologia priva di controindicazioni, e nel frattempo permettono che avvelenamento e morte la facciano da padrone. Allora, e concludendo: niente bici per il momento, prima il razionamento. Auto elettriche: sì, ma senza esagerare anche lì. Tante belle e buone cose a tutti, Danilo D'Antonio Laboratorio Eudemonia Piazza del Municipio 64010 Rocca S. M. (TE) - Italy tel.: 0861 415655 http://eulab.hyperlinker.org